Torre dell’Elefante “trapanata”, Comune: “Non c’erano altre soluzioni”

In via d’urgenza si è stabilito di impedire l’accesso alla Torre, di posizionare il ponteggio e di fare analisi e saggi. La soluzione tecnica adottata per il ponteggio, nella necessità di un intervento celere, è coerente con analoghe soluzioni utilizzate per il restauro di altri beni culturali oltre che, al momento, l’unica praticabile”

Torre dell’Elefante “trapanata” Comune: “Non c’erano altre soluzioni. Soprintendenza sapeva”. È la risposta di via Roma alle accuse degli ambientalisti sui lavori alla Torre dell’Elefante.

“I lavori per la messa in sicurezza della Torre- bene di proprietà del Ministero su cui si sta intervenendo con risorse del Comune”, si legge nel comunicato diffuso da palazzo Bacaredda, “si stanno svolgendo secondo una soluzione procedurale concordata con la Soprintendenza, alla quale è stata trasmessa nel mese di ottobre, dopo una serie di interlocuzioni telefoniche, la comunicazione con cui si annunciava l’intervento non più rimandabile per la sicurezza delle persone e il bene del monumento.

In via d’urgenza”, aggiunge, “si è stabilito di impedire l’accesso alla Torre, di posizionare il ponteggio e di fare analisi e saggi. La soluzione tecnica adottata per il ponteggio, nella necessità di un intervento celere, è coerente con analoghe soluzioni utilizzate per il restauro di altri beni culturali oltre che, al momento, l’unica praticabile”.