Torre dell’Elefante “trapanata”, Chessa: “I lavori erano urgenti. Domani sopralluogo”

L’assessore ai lavori pubblici: “Intervento necessario perché le parti lignee del monumento stavano crollando. L’assemblaggio è quello previsto dai restauri dei monumenti in tutta Italia: La Soprintendenza? L’abbiamo avvertita”

È polemica sul restauro della Torre dell’Elefante. Maria Paola Morittu, vicepresidente nazionale di Italia Nostra, ha attaccato l’amministrazione l’ancoraggio di una maxi vite che, dalle foto pubblicate dall’esponente ambientalista su facebook, sembrerebbe penetrare uno dei conci del monumento medievale.

In serata la replica dell’assessore ai lavori pubblici Gianni Chessa: “Si tratta di lavori fatti con somma urgenza, perché le travi interne in legno era tarlate e pericolose. Così in base all’articolo 27 del Codice Urbani abbiamo avviato i lavori dando comunicazione alla Soprintendenza il 23 ottobre scorso.  L’assemblaggio è quello previsto per i monumenti, necessario per mettere in sicurezza il ponteggio. Anche il palazzo di via Roma è stato restaurato con questa procedura  in questo modo e anche la Certosa di Parma. Non si può criticare in questo modo, ognuno faccia il proprio mestiere, bisogna salire sul ponteggio e vedere se l’ancoraggio è conforme. Saliamo sul ponteggio ci avviciniamo e vediamo. Anche al bastione è scattato l’allarme allagamenti e invece  avevamo ragione noi. Non si possono trarre così subito le conclusioni. Voglio capire se quel tipo di ancoraggio sia legale oppure no, per capire se la ditta poteva fare diversamente. Ma lo scopriremo, conclude, “solo con un sopralluogo sul ponteggio, che comunque, ricordo, va ancorato qualche. Ma non creiamo allarme e panico”, conclude, “a Cagliari serve tranquillità, siamo pronti a collaborare con chiunque abbia suggerimenti preziosi”.

L’assessore ai Lavori pubblici nega che si sia stato alcuno stop ai lavori. Ma stamattina i funzionari della Soprintendenza ai Beni hanno contattato gli uffici tecnici del Comune per chiedere spiegazioni. Domani mattina il sopralluogo dei tecnici dell’assessorato comunale ai Lavori pubblici e quelli del Mibact.


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