Torre delle Stelle finisce ko per il forte maestrale di questi giorni: alberi crollati, danni a strade e alle recinzioni

“La spiaggia di Cannesisa è stata fortemente spazzolata dal fortissimo vento e, come sempre in queste situazioni, emerge la fondamentale utilità del cordone dunale nell’abbattere l’erosione da deflazione eolica, ossia la dispersione della sabbia portata via dal vento”


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Torre delle Stelle provata duramente dal forte maestrale di questi giorni: alberi crollati, danni a strade e alle recinzioni delle abitazioni. Non solo: “La spiaggia di Cannesisa è stata fortemente spazzolata dal fortissimo vento e, come sempre in queste situazioni, emerge la fondamentale utilità del cordone dunale nell’abbattere l’erosione da deflazione eolica, ossia la dispersione della sabbia portata via dal vento e dunque sottratta all’arenile” spiega “Nuova Associazione Torre delle Stelle”.  Da giorni l’Isola è interessata da una forte ondata di maltempo caratterizzata da una vera e propria tempesta di vento che ha causato diversi danni in più punti del territorio sardo. Tra questi, anche la località che si affaccia sul mare. A spiegare bene la situazione è l’Associazione del luogo: “L’abbattimento di un grosso pino in via Auriga testimonia bene la non ordinarietà dell’evento, così come molto eloquenti sono le condizioni in cui si presenta gran parte della viabilità di Torre delle Stelle, ricoperta di ramaglie, foglie e pigne.

Un altro pino è crollato in via Aquario e tantissimi sono i rami, grandi e piccoli, spezzati dalla furia del vento da nord-ovest”.

Non solo alberi abbattuti, bensì anche la spiaggia è stata messa a dura prova. Possibili, però, le soluzioni per arginare il fenomeno della dispersione della sabbia. “In particolare, si evidenzia l’efficacia della formazione dunale andatasi formando a partire dal 2010, quando l’Amministrazione comunale – su impulso della Nuova Associazione – delimitò le aree sede di vegetazione pioniera che prima veniva sciaguratamente tagliata con decespugliatore innescando un grave processo erosivo oggi diventato il suo opposto (progressivo accumulo di sedimenti sabbiosi).

I prossimi giorni ci attendono giornate molto miti per la stagione, specie nelle zone collinari, con forti inversioni termiche notturne nelle zone pianeggianti. Un peggioramento è atteso per l’ultimo dell’anno”.


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