Torralba, Art Bonus per il Nuraghe Santu Antine

Un’opera tanto eccezionale richiede attenzioni continue e in assenza di finanziamenti pubblici il comune di Torralba ha inserito il monumento nell’iniziativa Art Bonus del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo

Il nuraghe Santu Antine di Torralba ha rappresentato la Sardegna e la sua peculiare architettura megalitica nell’ultimo programma di Alberto Angela.

Inserito tra le “Meraviglie” nazionali, suggestive riprese aeree ne hanno esaltato il profilo imponente, al centro della piana di Cabuabbas, nota anche come Valle dei Nuraghi. Con la sua forma di triangolo equilatero, la torre centrale che svetta per oltre 17 metri, con tre livelli sovrapposti, è il più elevato monumento dell’età del bronzo che sia giunto ai giorni nostri. Si resta ammirati nel corso della visita, che si snoda tra i due livelli del bastione e il sistema di corridoi a galleria realizzati con ciclopici blocchi e messi in opera a secco, senza l’uso di leganti.

I recenti scavi, a cura della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Sassari e Nuoro con il coordinamento dell’archeologo Franco Campus, hanno dimostrato che la costruzione del complesso è stata preceduta dalla realizzazione di un’avanzata opera di ingegneria idraulica, ovvero un sistema di drenaggio delle acque che consentivano di convogliare l’acqua nei tre pozzi presenti al suo interno, eliminando quella in eccesso. Il Nuraghe Santu Antine, per le sue forme armoniose, la perizia costruttiva, ma soprattutto, per il progetto sotteso alla sua costruzione, può essere considerato una delle massime espressioni dell’architettura nuragica, tanto da essere noto come “Sa Domo de su Re”.

Il monumento, gestito dalla coop. La Pintadera, di cui fanno parte 13 soci lavoratori, ha registrato 40.000 visitatori nel 2017, dati che ne fanno il sito archeologico più visitato del nord Sardegna. Al fine di preservare questo patrimonio e renderlo fruibile per questa e le successive generazioni, a partire dall’inizio del nuovo millennio, sono iniziate imponenti opere di restauro che ne hanno consentito l’indagine e la messa in sicurezza. Un’opera tanto eccezionale richiede però attenzioni continue: per questo motivo, in assenza di finanziamenti pubblici, pur richiesti con insistenza, il comune di Torralba ha inserito il monumento nell’iniziativa Art Bonus del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, uno strumento attraverso cui chiunque può partecipare al restauro e valorizzazione di beni culturali pubblici, in cambio di un credito di imposta pari al 65% di quanto donato.

“Il progetto, concordato con la Soprintendenza, è incentrato sul completamento dei restauri del monumento e comprende la sostituzione delle balaustre e delle cancellate attualmente presenti, ormai vetuste e ad alto impatto; queste costituiscono le opere più urgenti”, ha dichiarato il Sindaco di Torralba Vincenzo Dore, “ma intendiamo muoverci sia per poter riprendere gli scavi, considerato che gran parte del villaggio circostante è ancora sepolto, sia per potenziare il ruolo del Santu Antine come polo di attrazione culturale”. “La Soprintendenza ha segnalato l’importanza dei lavori di restauro e della ripresa degli scavi al Nuraghe Santu Antine, sia nel piano triennale presentato per il 2017 al MiBACT, dove il monumento figurava al primo posto nell’elenco delle urgenze, sia per il piano straordinario degli scavi avviato dalla regione Sardegna, ma, al momento, l’esito delle richieste non è stato positivo”, ha dichiarato il Soprintendente Francesco di Gennaro. Si spera quindi che l’attenzione dei sardi e non solo, attirati anche dalla possibilità di recuperare come credito di imposta il 65% di quanto donato, si attivino per salvaguardare il monumento. “Basterebbero contributi minimi, compresi tra i 10 e i 50 euro, ma una grande partecipazione per raggiungere l’obiettivo prefissato di 150 mila euro”, sottolinea la Segretaria Comunale Tomasina Manconi, “stiamo studiando anche la possibilità di riconoscimenti e veri e propri premi per i mecenati che contribuiscono alla causa, li renderemo noti nel corso della conferenza stampa”.


In questo articolo: