Teulada, Papa Francesco telefona a mamma Luciana: “Mi ha riempito il cuore di pace”

La chiamata stamattina di Papa Francesco a Luciana Gallus, mamma di Mattia, 28 anni, Teulada affetto da una grave malattia che lo costringe a letto da sempre.”Mi ha detto che sono nelle sue preghiere e ringraziato per aver accolto “questa creatura, questo figlio prediletto”. E’ stata un’emozione unica”

Quando questa mattina è squillato il telefono, alle 8:55, Luciana Gallus, non poteva certo aspettarsi chi ci fosse dietro alla cornetta. Alle parole “Sono Papa Francesco”, si è dovuta sedere. La mamma coraggio di Teulada che da anni porta avanti battaglie per far condurre una vita dignitosa a suo figlio Mattia Montei, 28 anni, affetto da tetroparesi spastica, purtroppo in peggioramento, ha ricevuto oggi forse il “più bel regalo”.

L’ultima battaglia solo pochi giorni fa, dopo aver ricevuto dall’Assl, a sei mesi dalla richiesta, l’autorizzazione all’acquisto di un letto ortopedico con materasso antidecubito, necessario alla condizione di Mattia. Un contributo però insufficiente, per questo motivo Luciana, ha lanciato un appello  attraverso le pagine del nostro giornale. Appello che ieri è stato accolto da un’associazione che pagherà tutte le spese.

Disperata, e stanca, ma sempre combattiva Luciana ha scritto anche a Papa Francesco. E il Santo Padre oggi nella Giornata del Malato l’ha chiamata, dopo aver celebrato la messa a Casa Santa Marta. Durante una conversazione di circa 10 minuti le ha dato parole di coraggio, di speranza e di pace. “Mi ha detto che sono nelle sue preghiere e ringraziato per aver accolto “questa creatura, questo figlio prediletto”- racconta-. Un’emozione unica. Mi ha riempito il cuore di speranza e di pace. “Mattia non ti è stato affidato per nulla, il Signore te l’ha dato come un dono” mi ha detto il Santo Padre.

Luciana Gallus, ha preso con sè questo bimbo rimasto orfano della madre naturale all’età di sette mesi, e con la grinta di una leonessa l’ha sempre difeso da ogni ingiustizia.

Mattia e Luciana sono conosciuti in Vaticano, sono stati ricevuti in udienza  diverse volte in passato, sia da Papa Giovanni II che da Papa Benedetto XVI.

“Devo ringraziare tutti, ci sono state davvero tante persone vicine in questa situazione. E quest’associazione ha fatto davvero tanto, ci hanno donato un letto e un materasso bellissimo. Adatto alle esigenze della condizione di mio figlio”.

“Ho detto al Papa che ci sono tantissime persone come Mattia, e che a causa dei tagli alla sanità in Sardegna stanno subendo gravi disagi e ingiustizie. Non si può risparmiare sulla pelle delle persone che soffrono, sui vecchi, e sui  malati,  che nulla hanno avuto dalla vita. Che cos’altro gli si vuole togliere?”