Terremoto politico a Villasimius, il sindaco Dessì e 8 consiglieri si dimettono: “Impossibile continuare”

Una delle città turistiche principali della Sardegna non ha più un primo cittadino. Bloccati un milione e mezzo di euro di investimenti, l’annuncio del primo cittadino su Facebook: “Non voglio sentirmi dire per l’ennesima volta che non c’è il numero legale”. Tutti al voto tra otto mesi

Terremoto politico a Villasimius proprio dopo un’estate da record, per le presenze turistiche registrate in città. Il sindaco Gianluca Dessì si è dimesso, insieme a lui ci sono otto consiglieri comunali. Dessì ha annunciato il suo addio con un video su Facebook: “Non ci sono più le condizioni per poter continuare. Quest’anno ho ritirato le dimissioni su pressione di tanti cittadini che mi hanno chiesto di dare stabilità al Comune almeno per l’estate, cosa che ho fatto. Ora, preso atto che si sono formati nuovi gruppi in consiglio comunale, ho deciso di passare la mano. Al prossimo Consiglio comunale, non parteciperà nessuno: eppure la seduta era importante in quanto si doveva discutere la variazione di bilancio di un milione e mezzo di euro e altre importanti misure. Se al 20 di ottobre tali misure non venissero approvate il Comune andrà in sofferenza, cosa che, peraltro si verifica anche oggi perché tutte queste risorse non potranno essere impiegate. Non voglio andare in consiglio e sentirmi dire per l’ennesima volta che non c’è il numero legale. Ho cercato di mettere il massimo impegno in questi anni di mandato”.
Se il primo cittadino non dovesse tornare sui suoi passi entro le prossime tre settimane, Villasimius sarà amministrata da un commissario, in attesa di tornare al voto, probabilmente già tra otto mesi.


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