Terra Mala, scoperti i furbetti dell’acqua e il trucco degli allacci

Volevano l’attivazione di una nuova utenza, ma non avevano pagato i consumi: il tribunale dà ragione ad Abbanoa

Volevano l’attivazione di una nuova utenza, ma non avevano pagato i loro consumi quando l’allaccio era intestato all’impresa costruttrice. Il Tribunale di Cagliari ha dato ragione ad Abbanoa sulla causa intentata da alcuni residenti di una nuova lottizzazione a Terra Mala, sul litorale di Quartu.

 

Il vecchio allaccio

Si tratta di un tipico esempio di allaccio di cantiere tenuto attivo dai privati nonostante ormai le abitazioni fossero già abitate. Per diversi anni l’utenza era rimasta intestata alla ditta che aveva realizzato la lottizzazione: impianti idrici e fognari non erano stati consegnati ad Abbanoa perché mancavano i passaggi relativi ai collaudi delle opere e alla loro cessione all’amministrazione comunale. Problemi ora del tutto superati: dallo scorso giugno Abbanoa è finalmente potuto entrare in possesso degli impianti e regolarizzare gli allacci singoli.

 

Acqua consumata

Restava il problema dei consumi pregressi, circa 38 mila euro. Formalmente erano addebitati all’impresa costruttrice, ma a beneficiarne erano i singoli proprietari che nel frattempo si erano trasferiti. La società ha agito “non in proprio”, è spiegato nell’ordinanza del Tribunale, “ma in nome e per conto della collettività dei proprietari delle unità abitative costituenti la nuova lottizzazione, i quali dunque, pur risultando l’utenza formalmente intestata alla predetta società, debbono  considerarsi parti sostanziali di tale contratto”.

 

L’ordinanza

il Tribunale di Cagliari ha inoltre confermato che per mettersi in regola ognuno dei titolari dei 26 appartamenti avrebbe dovuto pagare una propria quota (1.494,88 euro) e ha dichiarato “Legittimo il rifiuto” di Abbanoa, “di provvedere alla fornitura del servizio in favore dei singoli ricorrenti se non previo pagamento da parte di ciascuno della somma di 1.494,88”.  Il giudice ha condannato i ricorrenti a pagare anche 5.793 euro di spese legali in favore di Abbanoa.

 

 


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