Tergu, il consiglio comunale approva il Puc

Il Sindaco Gian Franco Satta: “Guardiamo al territorio, all’ambiente, alla storia.”

approvato il Puc (Piano Urbanistico Comunale), del comune di Tergu, strumento utile a disciplinare usi e trasformazioni del territorio comunale in stretta relazione con il nuovo Piano Paesaggistico regionale e redatto sulla base delle caratteristiche e peculiarità territoriali, ambientali e socio economiche di Tergu. Il Puc resterà in pubblicazione per 60 giorni dalla data di approvazione soggetto a eventuali osservazioni. Al fine di dotare il Puc dei contenuti richiesti è stato necessario disporre di competenze multidisciplinari (ingegneri, architetti, agronomi, geologi, archeologi e naturalisti) coinvolte in maniera coordinata dall’ingegnerGiovanni Antonetti. 

«Negli ultimi anni, come amministratori, abbiamo profuso il massimo impegno ripagati dalla piena valorizzazioni dell’immagine del paese di Tergu e del suo territorio – afferma il primo cittadino tergulano Gian Franco Satta -. Così è stato anche in fase di adeguamento del nostro Puc al Ppr: azioni strategiche capaci di preservare l’identità dei luoghi, patrimonio da conservare e regalare alle generazioni future in vista del realizzarsi di auspicate opportunità di lavoro nel segno di un corretto sviluppo sostenibile volto al miglioramento delle condizioni di vita della popolazione».

 

Il Puc si adegua a quanto stabilito dal Ppr, operando un riordino delle conoscenze, tenendo conto degli indirizzi, dei fabbisogni abitativi e delle esigenze di strutture ed infrastrutture necessarie ai cittadini, riuscendo a coniugare i valori del paesaggio e i caratteri dell’ambiente. In sede di adeguamento del Puc si è poi provveduto ad arricchire e integrare l’insieme dei valori ambientali, paesaggistici e storico-culturali, sulla base delle conoscenze territoriali di dettaglio e delle strategie di valorizzazione del territorio. Le priorità sono la coerenza con uno sviluppo sostenibile e il miglioramento delle produzioni e dei servizi ambientali, unitamente alla conservazione attiva e alla riqualificazione dei paesaggi agrari e semi-naturali, con attenzione alla mitigazione o la rimozione dei fattori di criticità e degrado. Un nuovo modo di intendere e ragionare, sul piano urbano e su quello d’ambito agricolo, pastorale e forestale. Un sistema di regole puntuali e definite, in cui ambiente e trasformazioni territoriali coincidano nel modo migliore possibile, regole fondamentali per garantire un monitoraggio trasparente e efficace degli effetti attesi.

 

Il processo di riqualificazione del tessuto urbano porterà al dimensionamento delle aree edificabili, ad una loro più puntuale infrastrutturazione e all’acquisizione da parte del Comune di aree per servizi in posizioni urbane strategiche. Sul fronte del territorio agricolo, grande attenzione è stata dedicata alla conoscenza delle potenzialità produttive del territorio agricolo. È stata prevista inoltre la valorizzazione del patrimonio architettonico di valenza storica e paesaggistica dell’agro, coniugando gli interventi di recupero alla funzione produttiva/culturale (ippovie regionali). Per quanto riguarda le aree caratterizzate da insediamenti storici l’Amministrazione (art, 51 delle Norme Tecniche di Attuazione del Ppr) ha individuato i confini del nucleo di prima e antica formazione del paese che si sviluppa attorno alla Basilica di Nostra Signora di Tergu. Proprio nel centro matrice sono previste destinazioni d’uso per attività culturali, turistiche, di ricerca e dell’artigianato di qualità, oltre a funzioni direzionali che favoriscono il riuso sostanziale dei centri storici. Ancora, in riferimento alle zone “D”, il paese di Tergu nonostante le piccole dimensioni ha una notevole concentrazione di piccole attività artigianali con presenza di una attività industriale. Per questo si è provveduto all’individuazione di altre due zone da destinare a insediamenti produttivi nei pressi delle esistenti.

 

 


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