Teppisti sul Ctm, preso il 18 enne terribile autore delle martellate

Scoperta dalla Polizia la banda che ha devastato l’autobus e ha masso a soqquadro anche un negozio di abbigliamento. Indagini in corso per identificare anche gli altri componenti del branco. Ecco chi è il giovanissimo arrestato

Era un diciottenne terribile l’autore delle martellate all’autobus Ctm, nella notizia che vi abbiamo dato ieri in esclusiva su Casteddu Online. La polizia lo ha scoperto e identificato: si tratta di Paolo Jlassi., già noto alle forze dell’ordine. Il ragazzo è stato arrestato ed è  responsabile del reato di danneggiamento aggravato ed interruzione pubblico servizio.

L’episodio ha avuto origine intorno alle ore 18:50 di ieri sera quando al numero di emergenza 113 è pervenuta la richiesta d’intervento dell’autista del C.T.M., in servizio sulla linea 31R, che ha segnalato un’aggressione ad opera di un gruppo di ragazzi saliti a bordo poco prima dalla fermata del Centro Commerciale “Le Vele”. Durante il tragitto il gruppo di ragazzi ha rotto la custodia del martelletto che è stato usato per infrangere il vetro della porteria anteriore. L’autista vista la difficile situazione ha arrestato la marcia e chiesto l’intervento della Polizia giunta pochi minuti dopo in Viale Marconi all’ingresso del comune di Quartu Sant’Elena. Gli Agenti, grazie alle indicazioni fornite dai testimoni, hanno bloccato un ragazzo, successivamente identificato per Paolo Jlassi, che cercava di dileguarsi insieme al gruppo. 

L’Jlassi, in evidente stato di ubriachezza, è stato riconosciuto dai testimoni per essere stato colui che materialmente si è impossessato del martelletto con il quale ha infranto il vetro dell’autobus. Sempre secondo la ricostruzione operata dagli Agenti il gruppo, prima di salire a bordo, si è introdotto all’interno di un’attività commerciale di abbigliamento dove con prepotenza ha messo a soqquadro il negozio scaraventando a terra la merce esposta negli scaffali. Sul posto è intervenuta anche una squadra della Polizia Scientifica per i rilievi di rito. Le indagini sono tuttora in corso per identificare gli altri componenti del “branco”.

 


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