Tentato sequestro Podda, la vittima: “Costretto a tenere il basista”

“Non potevo licenziarlo col rischio che venisse reintegrato così ho dovuto tenerlo in azienda per oltre un anno”. E’ il racconto dell’imprenditore Alessandro Podda oggi al processo per il suo tentato sequestro.

Al processo per il suo tentato sequestro a parlare, oggi, è stato proprio lui. Alessandro Podda, titolare della ditta Podda di Sestu fondata dal padre Ferrucciu, ha spiegato di aver dovuto convivere per più di un anno con l’ex dipendente Efisio Mereu, nel frattempo indagato come basista del suo tentato sequestro.

“Non potevo licenziarlo col rischio che venisse reintegrato – ha dichiarato – così ho dovuto tenerlo in azienda per oltre un anno”. Quello dell’imprenditore caseario è stato un racconto drammatico sul banco dei testimoni, davanti ai giudici della prima sezione penale del Tribunale di Cagliari.

Presente in aula l’imputato Niveo Batzella, che la Procura ritiene essere il capo della banda di rapitori, già condannato all’ergastolo in primo grado per l’assassinio del titolare di un night club, Gianluca Carta, e sotto processo per un secondo omicidio. L’uomo è accusato di aver cercato di organizzare il sequestro di Podda a scopo di estorsione avvalendosi di una serie di complici. La prossima udienza è stata fissata per il 15 aprile,


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