Tempi lunghi e caro tariffe: Cagliari-Civitavecchia su Tirrenia 40 anni dopo

“A distanza di quarant’anni, la tratta Cagliari – Civitavecchia è ancora di esclusiva competenza della Tirrenia, i traghetti utilizzati (almeno negli ultimi mesi) non danno l’impressione di essere stati varati l’altro giorno, le tariffe sono alte ed i tempi di percorrenza sono…aumentati”

CI FOSSE UN BEL PONTE…Come cantava Piero Marras nel 1980: ..ci fosse un bel ponte da Cagliari a Roma.. non avrebbe senso doverti pregare – per farci partire..L’Album s’intitolava “Stazzi Uniti” e la canzone in questione era Caro Caronte, una preghiera quasi supplichevole al traghettatore dell’Ade dell’anima dei morti che già da allora prevedeva un obolo da pagare. A quasi quarant’anni dalla canzone di Piero, le sorti dei “dannati” targati quattro mori, non solo non sembrano essere cambiate, ma da quel che ci risulta sembrano pure peggiorate, almeno a vedere il preventivo che pubblichiamo di seguito.  Personalmente, ho cominciato a viaggiare in traghetto proprio ai tempi di Caro Caronte e la tratta Cagliari – Civitavecchia (esclusiva Tirrenia) era affidata ai traghetti della classe “Poeti”, tempo di percorrenza 12 ore, quasi impossibile trovare posti letto in cabina che allora erano multiple, bivacchi improvvisati dai relegati al passaggio ponte, al primo rollio della nave, locali igienici intasati da cene indigeste e tariffe residenti sempre alte. A distanza di quarant’anni, la tratta Cagliari – Civitavecchia è ancora di esclusiva competenza della Tirrenia, i traghetti utilizzati (almeno negli ultimi mesi) non danno l’impressione di essere stati varati l’altro giorno, le tariffe sono alte ed i tempi di percorrenza sono…aumentati!

E nemmeno le ricette del noto chef Oreste Romagnolo, sembrano aver cambiato la godibilità dei piatti serviti alla tavola calda di bordo, piatti salati (nel prezzo) e senza il profumo del mare. Per carità non vogliamo entrare nelle questioni legate alle vicende CIN e non vogliamo denigrare il lavoro di nessuno, da utenti ci permettiamo di rilevare alcune difficoltà: gli aumenti delle tariffe non seguono l’andamento degli stipendi degli utenti, fermi ormai da tanti anni. Sino a Luglio del 2020, la Tirrenia continuerà ad usufruire dei trasferimenti previsti dalla convenzione con il ministero dei Trasporti (oltre 72 milioni di euro) per il “servizio pubblico” reso ai Sardi. Pensiamo alle decine di migliaia di nostri fratelli emigrati che ogni anno trovano un muro invalicabile che li separa dalla terra madre, il diritto di rientrare nell’Isola viene sempre più compresso da una logica tariffaria che diventa insostenibile anche per il ceto medio, specialmente nel periodo estivo. E visto che il famoso ponte a cui auspicava Piero Marras, ancora non c’è, l’alternativa è sempre quella di salire sul traghetto per raggiungere una terra amara, amata e inarrivabile, essere Sardi non è una colpa, il nostro è un popolo orgoglioso che sa camminare a testa alta e che avverte sempre di più la necessità di non sentirsi …soli e disperati nel blù!


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