“Tedeschi, non rubate la sabbia della Sardegna! Rischiate multe da 500 a tremila euro”

Clamorosa iniziativa dell’ambasciata tedesca in Italia, pubblicato un avviso a caratteri cubitali per chi deve venire in vacanza nell’Isola: “La legge lo vieta, lasciate la sabbia dove deve stare”. Intanto, sul tema, continua il “silenzio” della Regione

La Regione non ci pensa (almeno, non ancora ufficialmente), e allora prova a dare il buon esempio l’ambasciata tedesca in Italia. Sembra clamoroso, ma è davvero così: sui frequenti furti di sabbia nelle spiagge sarde da parte di turisti di qualunque nazionalità, la prima realtà ufficiale a muoversi non è sarda ma, addirittura, tedesca. L’ambasciata di Germania a Roma pubblica un messaggio a caratteri cubitali sulla sua pagina ufficiale Facebook: “I turisti prendono ogni anno tonnellate di sabbia, pietre e conchiglie come souvenir dell’isola. Si tratta di un grave danno ambientale ed è quindi vietato per legge”. E le multe vanno da “500 a 3000 euro.Lasciate la sabbia per favore, dove deve stare. E leggete prima di partire i nostri consigli di viaggio e di sicurezza, che informano anche le specifiche normative penali”.

Un plauso arriva dalla pagina Facebook “Sardegna rubata e depredata”, che fa notare come “l’ambasciata tedesca di Roma informa i propri connazionali in partenza per le vacanze in Sardegna sui rischi derivanti dal furto di sabbia.
La Regione Autonoma della Sardegna invece non si cura affatto di produrre una efficace campagna informativa”.

 

 


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