Teatro lirico Cagliari: se il buongiorno si vede dal mattino..

Sos della CGIL -SLC Cagliari-Produzione culturale per il Teatro Lirico di Cagliari

La CGIL -SLC Cagliari-Produzione culturale, a nome del suo Segretario Rossella Diana, con un comunicato descrive l’incresciosa situazione del Lirico, chiedendo il ritorno ad una normalità lavorativa e produttiva.
Ecco il testo del Comunicato:

Lasciamo alle nostre spalle una stagione 2014 che ha visto Cagliari aumentare nettamente la produzione rispetto all’anno precedente e raggiungere il 3° posto in Italia per numero di abbonati.
La situazione venutasi a creare nel corso del 2015, non ultimo l’ennesimo ritardo nell’erogazione degli stipendi, ci porta tuttavia ad esprimere la nostra preoccupazione sul futuro del Teatro e degli oltre 300 lavoratori dipendenti. Di questi, un centinaio (lavoratori precari che da oltre 10 anni, prestando la loro opera al Teatro, hanno permesso che si andasse regolarmente in scena) si vedono oggi privati del loro diritto ad avere un lavoro ed una retribuzione.

L’incontro svoltosi il 24 febbraio tra OOSS e Sovrintendente, così come già denunciato in precedenti comunicati, è stato deludente: nessuna documentazione è stata presentata a suffragio di quanto comunicatoci -in data 30 gennaio 2015- dal Presidente della Fondazione sullo stato economico finanziario della Fondazione; inoltre è del tutto assente non solo un progetto a lungo termine, ma persino una programmazione per l’intero anno. Ad oggi il cartellone presenta concerti programmati sino al prossimo maggio e nessuna certezza su una futura stagione lirico-sinfonica. Non si sottovaluti il fatto che il finanziamento FUS si eroga in base alla qualità e quantità delle opere che vengono presentate.
Preoccupante che il massimo dirigente di una grande azienda culturale quale il Teatro Lirico di Cagliari sia così parco di progettualità.

Di fronte a questa incresciosa situazione è doveroso domandarsi se non vi sia un lucido disegno che stia tracciando la strada che conduce alla fine di una realtà dimostratasi capace di regalare alla Sardegna, a melomani e non, grandi emozioni.
Un solo dato: nel 2014 l’opera “La Traviata” ha portato a teatro circa 5.000 studenti. Nella conferenza stampa svoltasi il giorno 6 marzo 2015, la sovrintendente ha così liquidato le preoccupazione rappresentate dalle OO SS: “Saranno i fatti a parlare, il cartellone prodotto è stato fatto secondo quanto era nelle nostre possibilità.” Ieri si è avuto il concerto inaugurale della stagione lirico-sinfonica 2015. Imbarazzante la visione del gran numero di poltrone vuote.
Chiediamo ai soci della Fondazione un intervento urgente che possa ripristinare una situazione di normalità lavorativa e produttiva, necessarie se si vuole che il Teatro possa continuare ad essere un volano per la crescita culturale della Sardegna.


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