Teatro Lirico, altro che rilancio: stagione estiva annullata e lavoratori sul piede di guerra

«Chiederemo al sindaco Truzzu perché sia stata annullata la stagione estiva decentrata, nonostante i comuni interessati fossero pronti ad accoglierla, perché non siano stati ancora avviate le selezioni per posti vacanti e se c’è l’intenzione di bandire il concorso interno entro il 31 dicembre» ha affermato la consigliera comunale del PD Camilla Soru. Il caso finisce persino in Senato


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Preoccupa lo stato dei lavoratori del Teatro Lirico di Cagliari. A seguito dell’interrogazione presentata dalle consigliere e dai consiglieri del centrosinistra in consiglio comunale, nella serata di venerdì 28 luglio, i lavoratori hanno incontrato la consigliera Pd Camilla Soru – prima firmataria dell’interrogazione – il senatore del Pd, Marco Meloni e il segretario provinciale del Pd, Jacopo Fiori.

Durante l’incontro, i lavoratori delle sigle sindacali hanno illustrato le problematiche e le difficoltà degli ultimi mesi. Tra queste: l’annullamento della stagione estiva, decisa dal consiglio d’indirizzo del teatro e giustificata come una scelta artistica; la mancata stabilizzazione dei lavoratori precari che hanno i requisiti stabiliti dalla legge Bonisoli del 2019 nonostante l’insufficienza di organico.

«Chiederemo al sindaco Truzzu perché sia stata annullata la stagione estiva decentrata, nonostante i comuni interessati fossero pronti ad accoglierla, perché non siano stati ancora avviate le selezioni per posti vacanti e se c’è l’intenzione di bandire il concorso interno entro il 31 dicembre» ha affermato la consigliera comunale del PD. «Il Teatro Lirico di Cagliari è l’istituzione culturale di maggior rilievo in Sardegna. La mancata stabilizzazione dei lavoratori precari, della realizzazione delle opere di decentramento con l’impossibilità, per molte maestranze precarie, di prestare il loro servizio durante il periodo estivo desta particolare preoccupazione» così il senatore del PD, Marco Meloni che annuncia: «seguiremo la vicenda in Parlamento, anche con la capogruppo Pd in commissione Cultura alla Camera Irene Manzi».

Il cartellone estivo prevedeva la messa in scena dell’opera “L’elisir d’amore” di Gaetano Doninzetti, in forma ridotta con coro, orchestra e costumi in giro per la Sardegna tra Alghero, Olbia, Tempio, Sassari. Improvvisamente e senza dare spiegazioni il Teatro ha deciso di rinunciare alla stagione decentrata e limitare la stagione estiva in due concerti già eseguiti a Sant’Antioco e altri sette che verranno eseguiti negli spazi del Parco della Musica di Cagliari.

Secondo i lavoratori, a causa del mancato tour, saranno decine i lavoratori e lavoratrici precari che resteranno a casa: «Si tratta di lavoratori e lavoratrici che per partecipare a questa stagione decentrata hanno rinunciato ad altre scritture ritrovandosi ora con un pugno di mosche». «Il bilancio di previsione del Teatro Lirico di Cagliari, per il 2023, prevede circa 1.900.000 euro da destinare ai lavoratori a tempo determinato. A causa di una pianificazione scellerata al mese di maggio erano già stati spesi 1.500.000. È verosimile ritenere che nascosta da “scelta artistica” ci sia una realtà differente: il rischio di non avere budget per la ripresa in autunno, da qui la decisione di lasciarci a casa per tutta la stagione. Negli ultimi anni, le uniche stabilizzazioni al Teatro Lirico ci sono state attraverso delle cause legali vinte dai colleghi. Gli ultimi concorsi sono stati fatti nel 2007» concludono i lavoratori.


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