“Tariffe trasporto marittimo,gli armatori strangolano la Sardegna”

“Se vi fosse un concorrenza i prezzi dei biglietti navali non sarebbero così alti. La Regione si rivolga all’Unione europea per verificare se nelle linee per la Sardegna vengono rispettate le regole della concorrenza. Non è un libero mercato” così risponde l’esponente dei Riformatori Michele Cossa all’Assessore dei trasporti Massimo Deiana

 
“Se vi fosse una vera concorrenza i prezzi dei biglietti navali non sarebbero così alti: la Regione si rivolga all’Unione europea per verificare se nelle linee per la Sardegna vengono rispettate le regole della concorrenza”. 
 
Così il consigliere regionale dei Riformatori sardi Michele Cossa dopo le dichiarazioni dell’Assessore dei trasporti Massimo Deiana, che attribuisce alle dinamiche di mercato l’elevato costo del trasporto navale. 
 
“L’Europa è molto attenta quando si tratta di aiuti di Stato: lo sia altrettanto quando c’è qualcuno che approfitta della situazione per lucrare sull’isolamento della Sardegna. Venire qui in nave ha un costo così alto da scoraggiare una parte significativa di viaggiatori: le corse diurne non sono una vera alternativa, considerato che implicano comunque un aumento di altre voci di costo, come quella relativa all’albergo. La Regione non può tollerare questa situazione con tanta leggerezza”, conclude Cossa.
 


In questo articolo: