Tari, Tarsu e Tares da record a Quartu: i “Contini” che non tornano

Durissime accuse dall’opposizione: “I cittadini quartesi tra i più tassati d’Italia, chiediamo subito importanti agevolazioni”

Tari, Tarsu e Tares da record a Quartu. La denuncia parte dall’opposizione in Consiglio Comunale che martedì prossimo porterà in aula una proposta per alcune modifica della Tari per il 2015. Verrà proposto di spostare i termini per le richieste di agevolazioni dal 30 giugno al 30 novembre prossimo e nel contempo anche le scadenza delle tre rate per versare la tassa al 31 ottobre, 31 dicembre e 29 febbraio anziché 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre. Questo perché i primi giorni di ottobre scorso sono stati consegnati i bollettini Tari con la possibilità di rateizzazione ma con due scadenze già superate (31 luglio e 30 settembre) con solo l’ultima scadenza valida del 30 novembre dopodiché scatteranno le sanzioni. .

L’opposizione, in una conferenza stampa ha fatto conoscere il suo punto di vista sulla tassa sostenendo che Mauro Contini, nella relazione di fine mandato, abbia attestato la copertura completa (100%) del costo dei rifiuti (Tari) mentre il rendiconto approvato ne attesta solo l’86,10%.

E stata una maldestra operazione” ha sottolineato Francesco PIludu consigliere del Pd “ che ha trasferito negli esercizi successivi i mancati accertamenti d’entrata che invece sarebbero dovuti essere riscossi nell’anno di competenza”. In sostanza a Quartu i costi della Tari del 2014 sono stati coperti con le entrate tariffarie solo per l’88,78 per cento con un minor gettito di 1.889.153,89 da recuperare per il 2015.

Il sindaco Delunas” sostiene ancora la minoranza “prevede di poter coprire i costi del 2015 per i rifiuti solo con entrate straordinarie superiori ai 2 milioni di euro con il recupero dell’evasione per superfici non dichiarate. C’è anche un paradosso: la produzione totale dei rifiuti diminuisce come la percentuale sui rifiuti indifferenziati ma la tassazione aumenta”.

L’opposizione ha anche presentato dei dati nazionali che indicano, per i rifiuti, il valore medio per abitante pari a euro 150 (2014)mentre a Quartu quel valore è di 200,67 euro.

Quindi Tasi, ma anche Tare e Tarsu, sono alle stelle nella terza città della Sardegna che è anche tra le più care dell’isola come incidenza per abitante per la Tari che come detto è di 200,67 euro mentre a Sassari e di 189,4, a Selargius 165,76 e ad Assemini 149, 66.

Per finire un invito lanciato dai banchi dell’opposizione alla popolazione per verificare le differenze con la tassazione media nazionale che vede Quartu rispetto ad altri Comuni di pari dimensione come Cremona e Pavia, per esempio, con i costi più cari come incidenza su ogni abitante ma anche come costi totali del servizio igiene urbana.

Ha margine della conferenza abbiamo intervistato (guardate il video) il capogruppo del Pd in Consiglio comunale Marco Piras che ha ribadito i motivi della rottura del Partito con il sindaco Stefano Delunas.       


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