Tappa a Bauladu domani per il festival Dromos

Alle 19,30 si inaugura la mostra “Mancai barrosas”sulla Cooperativa Allevatrici Sarde. Poi serata nel segno di Fabrizio De André con il film di Gianfranco Cabiddu “Faber in Sardegna” e l’omaggio in musica del pianista Danilo Rea

Tappa a Bauladu (Oristano) per la carovana di Dromos: la diciassettesima edizione del festival pianta le tende nel paesino in provincia di Oristano per due serate – domani (mercoledì 5) e giovedì (6 agosto) – all’insegna del cinema, della musica e della fotografia.

Domani (mercoledì 5), si comincia alle 19.30 alla Casa Zoccheddu Erdas con il taglio del nastro della mostra della Cooperativa Allevatrici Sarde “Mancai barroras”, un progetto fondato sugli scatti fotografici di Gianluca Vassallo, il video di Aldo Tanchis e le interviste di Antonello Carboni per raccontare la pionieristica esperienza della Cooperativa Allevatrici Sarde. Prodotta tre anni fa a Oristano in occasione del cinquantesimo anniversario della costituzione della Cooperativa (su un progetto curato da Ivo Serafino Fenu con la direzione artistica di Salvatore Corona) l’esposizione, ripercorre una storia imprenditoriale lunga e gloriosa, attraverso le testimonianze delle sue socie. Nata ufficialmente l’8 agosto del 1962 dall’intraprendenza di un gruppo di donne rurali dell’Oristanese che unirono le forze per razionalizzare l’allevamento di piccoli animali da cortile destinato all’autoconsumo e all’integrazione del reddito familiare, in questo mezzo secolo la C.A.S. si è evoluta in una cooperativa di consumo che conta ventidue punti vendita e oltre undicimila socie, figlie e nipoti di quel gruppo originario di casalinghe che sono state capaci di trasformarsi in brave amministratrici e imprenditrici.

La serata prosegue poi all’anfiteatro del parco di San Lorenzo nel segno di Fabrizio De André. Alle 21 viene proiettato il film di Gianfranco Cabiddu “Faber in Sardegna”, uscito con grande successo nelle sale lo scorso maggio. Nell’occasione – anche attraverso l’intervento del regista cagliaritano, che dialogherà con il pubblico al termine della visione – l’attenzione si concentra sulla prima parte dell’opera, dedicata al rapporto speciale che legava il cantautore genovese a un luogo speciale come l’Agnata e alla Sardegna nel suo complesso.

Si resta in argomento, alle 22.30 con un autentico protagonista del jazz italiano d’oggi: Danilo Rea. Il pianista romano presenta il suo personale omaggio a Faber (già consegnato alle tracce di un album del 2010 per l’etichetta tedesca ACT, “A Tribute to Fabrizio De André”) in un concerto in cui rilegge alcune delle sue canzoni più celebri, come “Bocca di rosa”, “Il pescatore”, “Ave Maria”, “La ballata dell’amore cieco”, “La stagione del tuo amore”, “La canzone di Marinella”, arrangiate con sonorità che spaziano dal jazz alla classica, dal gospel alle ballad.

Si resta a Bauladu anche l’indomani (giovedì 6 agosto) per la proiezione del film di Bonifacio Angius “Perfidia” (alle 21 all’Anfiteatro del parco di San Lorenzo), uscito nelle sale lo scorso autunno dopo un buon successo di critica e pubblico alla sessantasettesima edizione del Festival del film di Locarno.

 


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