Tamponi in Sardegna, arriva l’esercito: test molecolari per 500 persone a Isili

Parte l’operazione Igea. A breve, sarà operativo presso il Dipartimento Militare di Medicina Legale di Cagliari un laboratorio per processare i tamponi molecolari che incrementerà le potenzialità di screening in Sardegna

“Martedì 10 e mercoledì 11 novembre, dalle 8 alle 14, presso il Parco Comunale di Isili medici militari del Drive-throug della Difesa (DTD) mobile effettueranno oltre 500 tamponi sui cittadini isilesi”, rende noto il Sottosegretario alla Difesa, Giulio Calvisi.
“Accogliendo  la richiesta dell’Assessorato alla Sanità della Regione Sardegna e del Sindaco di Isili, la Difesa invierà un team composto da un Ufficiale medico, due Sottufficiali infermieri del Dipartimento Militare di Medicina Legale di Cagliari, tre militari in supporto logistico della   Brigata “Sassari” e un rappresentante della ASSL competente per territorio.
Ringrazio il Comandante del Comando Militare Esercito Sardegna, Generale Francesco Olla e il Direttore  del Dipartimento Militare di Medicina Legale di Cagliari, Colonnello medico Stefano Ciancia, per la preziosa e incessante opera di supporto messa in campo a favore dei cittadini sardi”.
Questo intervento rientra nell’ambito dell’Operazione “Igea”, attività voluta fortemente dal   Ministro Lorenzo Guerini e che la Difesa ha recentemente avviato a favore dei cittadini su tutto il territorio nazionale per incrementare la capacità giornaliera del Paese di effettuare   tamponi. Un valido supporto che prevede lo schieramento di circa 1.400 unità, distribuite in 200  team, in grado di eseguire fino a 30.000 tamponi al giorno.
In Sardegna sono già disponibili almeno 70 persone, tra  medici,  infermieri,   operatori   sanitari militari e personale in supporto logistico.
Inoltre, a breve, sarà operativo presso il Dipartimento Militare di Medicina Legale di Cagliari un laboratorio per processare i tamponi molecolari che incrementerà le potenzialità di screening in Sardegna. L’operazione “Igea” interesserà a breve anche i quattro capoluoghi di provincia della Regione, per i quali sono previste, nei prossimi giorni, le necessarie ricognizioni per individuare le aree idonee in cui potranno operare i team sanitari dell’Esercito.


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