Tamponi gratis a Monserrato, scontro Lucarelli-Locci: “Aiuto ai no vax”, “Penso al bene di tutti”

Il sindaco a Radio Capital ancora attaccato dalla giornalista: “Soldi buttati: ai vaccinati come li premia, con una bottiglia di vino?”. Locci netto: “Tamponi a costo zero anche per loro, non sono esenti dal Covid: faccio un tracciamento reale nella mia comunità, professor Galli con 3 dosi è risultato positivo”

Sui tamponi gratis per tutti a Monserrato, con tanto di green pass incluso, la polemica è ancora rovente. Il sindaco Tomaso Locci è stato ospite telefonico a Radio Capital durante lo spazio della giornalista Selvaggia Lucarelli insieme a Fabio Salamida, già critica per la scelta fatta dal primo cittadino monserratino. Da un lato il dubbio che possa essere una mossa per favorire i non vaccinati, dall’altro l’intento primario di garantire un tracciamento sicuro per chiunque: “I vaccinati non devono farsi un tampone ogni due giorni, io ne ho fatto uno quando ho avuto contatti stretti con dei positivi”, dice la Lucarelli a Locci, rimarcando il pensiero che i soldi stanziati siano “buttati, non ha senso fare un tracciamento ogni due giorni per chi sta bene o se uno ha un dubbio. Non incentiviamo le scelte dei no vax”. Locci ha replicato spiegando le sue ragioni: “Nel mio Comune ci sono un ospedale e un’università, l’obbiettivo primario è garantire un tracciamento completo per tutti. Nelle comunità esistono anche i positivi asintomatici, le Ats e le Assl in Italia non hanno la possibilità di eseguire un tracciamento reale. Ci sono professori positivi, lo stesso professor Galli ha avuto il Covid dopo tre dosi di vaccino e si è curato con le monoclonali”.
Ma la conduttrice di Radio Capital non ha cambiato idea: “Ha detto che vuole aiutare le famiglie che spendono 200 euro al mese per i tamponi, quelle famiglie possono vaccinarsi. Perchè vuole aiutarli con i soldi pubblici? Un vaccinato non spende duecento euro al mese di tamponi, il professor Galli sta bene, non è morto. Quando si utilizzano soldi pubblici in un momento così delicato, questo tipo di iniziative dovrebbero incentivare la vaccinazione, non strizzare l’occhio a chi non si vuole vaccinare e vuole i tamponi per andare a lavorare”. Locci: “Ho il dovere morale, sono un sindaco e non un opinionista, di tutelare ventimila abitanti. Non sto dando nessun incentivo al non vaccinati, ho avuto richieste ben precise anche da vaccinati che non vogliono spendere quindici euro per il tampone e ho il dovere di fare le verifiche anche per chi ha fatto una scelta diversa dalla mia. La campagna vaccinale è fondamentale, i vaccinati con terza dose non sono esenti dal virus”. E, dopo vari botta e risposta, giornalista e sindaco son rimasti ai posizioni distanti. Locci, in chiusura, ha provato a stemperare i toni: “Vi invito a Monserrato, venite a prendervi un calice di vino”.


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