Tamarix distrutto dal fuoco, illegittima la bonifica ordinata dal Comune di Quartu: “Ingiusto far pagare tutto ai residenti”

Il mega incendio ha incenerito, l’estate scorsa, la lottizzazione diventata abusiva sulla spiaggia. Per i giudici è stato sbagliato “incolpare” solo i 170 proprietari dei lotti: “Incendio nato nel parco di Molentargius, il sistema antincendio non funzionava”, ricordano gli avvocati Massimo Macciotta e Roberta Andria. Che lanciano una proposta: “È la zona più bella del litorale, protetta anche dagli ex villeggianti. Potrebbero consentirgli di arrivare sin lì con l’auto e sfruttare teloni e gazebo durante le giornate di mare”


Per le ultime notizie entra nel nostro canale Whatsapp

L’ordinanza con la quale il Comune di Quartu ha imposto al condominio del Tamarix la bonifica dopo il mega incendio scoppiato nello scorso mese di agosto è illegittima. A dirlo sono i giudici del Tar (presidente Marco Buricelli, estensore Gabriele erra) che hanno accolto il ricorso presentato dagli avvocati Massimo Macciotta e Roberta Andria, intervenuti in tutela dei centosettanta proprietari di lotti. I giudici fanno notare che “Il sindaco si era limitato a ordinare la chiusura dei parchi per il 6 e 7 agosto senza che venisse adottata alcuna misura di prevenzione da parte degli enti gestori del parco di Molentargius”. Era emerso, già dal giorno successivo al maxi rogo, che gli idranti di via Fiume accanto, al Molentargius, fossero ko. Il sindaco Graziano Milia aveva intimato ai fruitori dell’area del Tamarix indagini approfondite, dopo la bonifica, per constatare o meno la presenza di un forte e grave livello di inquinamento”. DA lì è iniziata la battaglia legale, sfociata nel provvedimento firmato da pochissimi giorni. Dodici pagine nelle quali viene anche descritta la vita e le problematiche principale degli ex villeggianti”.

“Il giorno dell’incendio gli idranti erano guasti e il fuoco ha camminato, sospinto dal forte maestrale, sino a raggiungere il Tamarix. Valuteremo se chiedere al Comune una partecipazione alle spese di bonifica, è ingiusto che tutte siano state accollate ai “proprietari” del camping: “Quella è anche la zona più bella di tutto il litorale, le dune sono quelle di sempre e la tutela odierna è dovuta anche alle presenze dei villeggianti. Il Comune potrebbe consentire agli ex proprietari del Tamarix di andare lì, parcheggiare l’auomobile nella zona della Pineta e godersi ogni anno il mare, magari coperti da vele o gazebo.


In questo articolo: