Tagli alle liste d’attesa in Sardegna: “Possibile con i macchinari a disposizione dei pazienti ogni ora”

Elisabetta Serra, neopresidente della Città Metropolitana di Cagliari, eletta al Congresso Italia Viva in Sardegna, spiega i punti principali degli interventi da attuare e che necessitano la priorità assoluta


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“Ridurre le liste di attesa per gli esami diagnostici rendendo fruibili a ogni ora del giorno i macchinari”: Elisabetta Serra, neopresidente della Città Metropolitana di Cagliari, eletta al Congresso Italia Viva in Sardegna, spiega i punti principali degli interventi da attuare e che necessitano la priorità assoluta.  Domenica scorsa, a Cagliari, anche in Sardegna si sono svolti i congressi di Italia Viva che ha visto la giovane Elisabetta Serra, 34 anni, eletta con il 95% dei consensi. La presidenza regionale va invece a Claudia Medda sempre molto attiva sul territorio nella costruzione del partito sin dai tempi della prima Leopolda. Con un uditorio molto attento, dove sono state esposte le mozioni congressuali, quella riguardante la Città Metropolitana illustrata dalla neo eletta Elisabetta Serra punta sul partito aperto alla discussione con altre forze politiche e movimenti civici, lavorando su una proposta politica allargata con tutte le forze moderate, meno legata agli ideali, ma che abbia come punti cardine idee, progettualità, competenze fondamentali per dare risposte sul territorio. La volontà di lavorare sin da subito su una pianificazione atta a rendere Cagliari e tutti i comuni della città metropolitana come una grande smart city che, grazie all’innovazione tecnologica, migliori la qualità della vita promuovendo sostenibilità, sicurezza e inclusione sociale a beneficio dei cittadini e imprese, focalizzandosi su proposte concrete.

Uno dei passaggi molto apprezzati della mozione è stato per l’appunto di ridurre le liste di attesa per gli esami diagnostici, rendendo possibile ai cittadini di prenotare uno slot non solo nei canonici 8-19, bensì  h24 rendendo fruibili a ogni ora del giorno i macchinari e relativa diagnostica, ammortizzando i costi  affrontati per l’acquisto e non solo e utilizzando i soldi risparmiati per garantire opportuni incentivi al personale medico e paramedico.


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