apertura / 1 Dicembre 2021

Valeria Satta non è indagata, la presunta Maya di Capoterra rompe il silenzio: “Lasciatemi in pace”

È finita alla ribalta perchè, per 15 anni, avrebbe truffato il pallavolista Roberto Cazzaniga, fingendosi una modella e spillandogli 700mila euro. Ma, sinora, la disoccupata di Frutti d'Oro non ha ricevuto nessuna chiamata da avvocati o procura, e chiede "di essere lasciata in pace". Il suo avvocato assicura: "Quando sarà il momento si difenderà e dimostrerà che non c'entra niente. Ora vuole solo stare tranquilla e serena, sta male. Nessuno la vede in giro? Esce pochissimo, dimostrino che ha avuto tutti quei soldi dal pallavolista"

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apertura / 30 Novembre 2021

Cazzaniga lascia Cagliari a mani vuote, nessun incontro con Valeria Satta: “Abbiamo fatto sesso telefonico per anni, non mi chiamava mai amore”

Il blitz a Frutti d'Oro sotto casa della presunta truffatrice è un buco nell'acqua, e oltre ai 700mila euro spunta anche una Ford Fiesta, donata dal pallavolista, oggi in lacrime, a Manuela Passero, che sarebbe la stessa della finta fidanzata. Tantissimi messaggi WhatsApp tra i due negli anni, "ormai non c'è niente di umano". E la Satta avrebbe truffato anche altre persone

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apertura / 29 Novembre 2021

I regali extralusso di Valeria Satta, la Maya di Capoterra che ha truffato Cazzaniga: “Voleva donarci addirittura una Mercedes”

Il presunto raggiro ordito dalla donna andava avanti da 15 anni. Tra il 2012 e il 2013 la Satta ha partecipato a vari corsi di pasticceria organizzati nel Cagliaritano. La testimonianza di un pasticcere e della moglie: “Ci aveva regalato un cellulare nuovo fiammante, aveva pagato il nuovo logo dell’azienda e tutti gli attrezzi e, prima di sparire, voleva regalarci una Mercedes. Non capivamo da dove tirasse fuori tutti quei soldi, cambiava spesso numero di cellulare e ci aveva detto che lavorava, a distanza, con una ditta di Milano”

Di Paolo Rapeanu
area-vasta / 3 Maggio 2019

Choc a Sardara: “Maya, la nostra cucciola di pastore tedesco uccisa con la gola tagliata perché abbaiava troppo”

Enrica Piano racconta una vicenda inquietante: "La nostra cucciola di pastore tedesco é stata brutalmente ammazzata all'interno del giardino di casa. Mio padre l'ha ritrovata riversa in una pozza di sangue e con la gola tagliata. Aveva sette mesi ed era molto docile ed affettuosa. Un atto di una crudeltá inaudita, molto probabilmente posto in essere perché abbaiava troppo". Le foto della bellissima cagnetta, purtroppo barbaramente uccisa

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