Svolta sicurezza a Quartu, gli agenti avranno le pistole: “Potranno operare anche di notte”

Per la prima volta le decine di agenti della polizia Locale avranno un’arma a disposizione. Il Comune pronto a mettere 90mila euro, il sindaco Milia: “Soldi anche per la formazione e per altre attrezzature”. E si inizia a ragionare anche sull’utilizzo del taser

Gli agenti della polizia Locale di Quartu Sant’Elena avranno le pistole. Se ne parlava da decenni, ora c’è la svolta sicurezza: novantamila euro per armare i poliziotti comunali. La novità è emersa nell’ultimo Consiglio comunale. La settimana scorsa c’è stato, in Giunta, l’assestamento di bilancio, e la cifra è stata inserita tra le varie voci. La settimana prossima il documento sarà votato definitivamente dall’Aula e, salvo cataclismi, sarà approvato. Sul punto è stato chiarissimo il vicesindaco Tore Sanna, che ha spiegato che si tratta di una decisione frutto di richieste ben precise arrivate dal prefetto e dal questore: “C’è la loro richiesta, ci hanno notificato che è impensabile che i nostri vigili possano andare a fare controlli, anche notturni, senza nessun armamento. È chiaro che è anche un problema legato al potenziamento del corpo. Abbiamo assunto un nuovo agente e altri due sono arrivati con dei tempi determinati. Entro il 2024 rafforzeremo tutto il corpo della polizia Locale”. Più in generale, Sanna ha poi rimarcato che, pistole nella fondina, i poliziotti potranno svolgere “anche i turni notturni di vigilanza”.
Per utilizzare le pistole dovranno seguire dei corsi: “I soldi serviranno anche per la formazione e per le altre attrezzature”, informa il sindaco Graziano Milia. Solo pistole, in un primo momento, ma si stanno già aprendo i primi ragionamenti utili a dotare gli agenti, in futuro, anche del taser.