Super Barella, poi il bis di Insigne: l’Italia soffre ma abbatte il Belgio

Gol prodezza del cagliaritano, dopo il raddoppio il rigore di Lukaku fa vivere un secondo tempo da brividi. Gli azzurri vincono 2-1 e volano in semifinale agli Europei, martedì bisognerà “matare” la Spagna

L’Italia supera il Belgio due a uno al termine di una gara infinita e molto sofferta nello stadio di Monaco. Le reti di Barella e Insigne, nonostante il gol di Lukaku, spingono gli azzurri in semifinale ad Euro 2020. Martedì sera sfida stellare alla Spagna. Un’Italia strepitosa supera il Belgio nei quarti di finale con una partita incredibile, due a uno che non svela il vero andamento della gara, prima il vantaggio con uno strepitoso Nicolò Barella, poi il raddoppio con Insegne e infine un rigore molto dubbio realizzato da Lukaku, tutto nel primo tempo e tutta la storia della partita sta proprio nei primi 45’ di gioco. Una vittoria voluta, pretesa e trovata anche contro la sorte, un’Italia che sul due a zero ha continuato ad attaccare senza sosta, con uno splendido Spinazzola che flagellava la fascia sinistra ed un duo difensivo Bonucci e Chiellini che non davano respiro agli attaccanti belgi.

 

Mancini le azzecca tutte, Chiesa è una spina sul fianco sulla fascia destra, Barella tampona e rifinisce in maniera perfetta, Insigne e Verrati menano le danze sulla fascia sinistra, peccato per Ciro Immobile che era proprio in giornata no e non ha azzeccato niente di niente. Un grande Giorginho ha suggellato la prova del centrocampo azzurro ed è un vero peccato che in una delle azioni di rimessa impostate dagli azzurri a dieci minuti dalla fine, Spinazzola si sia infortunato in maniera banale, il giocatore che a parer mio è stato il migliore in campo in assoluto, generoso, preciso, puntuale, una vera e propria ossessione per i giocatori del Belgio. I belgi hanno trovato in Doku l’arma migliore, l’esterno sinistro di origine ghanese è stata una vera dannazione, non solo per Di Lorenzo, che ha causato il rigore, ma per tutta la retroguardia azzurra che come sempre ha potuto contare sulle parate incredibili di Gigio Donnarumma. Oggi i complimenti vanno a tutti i calciatori azzurri protagonisti di questi Europei, ma una menzione speciale la merita il ct Mancini, abile a far giocare i suoi uomini nella maniera più congeniale e se pensiamo che le azioni più pericolose del Belgio sono arrivate in contropiede, definiamo in maniera precisa l’atteggiamento tattico della nazionale azzurra. Adesso c’è la Spagna in semifinale, una rivincita della finale europea in cui gli iberici travolsero gli azzurri, ma questa è un’altra storia.