Suelli, fiori d’arancio davanti al nuraghe

Le promesse d’amore ora si possono scambiare anche nell’area archeologica del centro del Sud Sardegna.


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Fiori d’arancio innanzi al nuraghe, le promesse d’amore ora si possono scambiare anche nell’area archeologica del centro del Sud Sardegna: a Piscu Cristian e Eleonora hanno coronato il loro sogno. Belli e innamorati, baciati dal sole nella splendida cornice dove il tempo conserva la storia più antica e caratteristica dell’Isola: il nuraghe è quello di Piscu che si affaccia lungo la statale che porta a Mandas, risale all’età del bronzo, età del ferro e, con i suoi 9 metri di altezza, la torre principale rende perfettamente l’idea del complesso imponente  e maestoso del villaggio nuragico che, in parte, è giunto sino ai giorni nostri. L’altro ieri “è  stato celebrato il primo matrimonio nell’area archeologica di Suelli” ha annunciato il sindaco Massimiliano Garau, che ha condiviso la foto degli sposi che si sono giurati amore eterno innanzi alla storia del luogo.

Una forma che prende sempre più forza quella di scegliere location alternative per la celebrazione dei matrimoni: se il romanticismo dei fiori d’arancio in spiaggia innanzi al mare è quello, forse, prediletto, le coppie non disdegnano, però luoghi incantati e suggestivi come il castello medievale di Sanluri, la grotta di San Giovanni a Domusnovas e, di recente, anche il parco di Laconi. Ora anche tra le pietre secolari del nuraghe, un connubio tra storia, arte e cultura per chi vuole rendere speciale, più che mai, il giorno più importante della vita per una coppia che decide di trascorrere il resto del tempo insieme.


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