“Subito la bonifica ambientale dai sacchi di nylon della spiaggia del Poetto: inquinano e sono pericolosi”

L’Associazione ambientalista: ” Da mesi centinaia di sacchi realizzati con nylon si degradano lungo la battigia, alcuni integri, la maggior parte molto meno. Tutti sanno ma nessuno fa nulla”

Di Stefano Deliperi,  gruppo di Intervento Giuridico

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) ha provveduto a inviare (26 giugno 2021) per la terza volta (dopo gli atti del 16 marzo 2021 e 30 aprile 2021) un’istanza per l’immediata rimozione dei sacchi-rifiuto che da troppo tempo appestano la battigia della spiaggia del Poetto, chiedendo la bonifica ambientale.

I sacchi di nylon, ormai degradati e abbandonati, sono “rifiuti” e conseguentemente vanno rimossi con le prescritte cautele e modalità, ma non solo: ormai – a stagione balneare ampiamente iniziata – costituiscono un evidente pericolo per chi entra in mare per un bagno tonificante.

Che cosa si aspetta? Un malaugurato incidente che coinvolga un bambino o un anziano?

Il Gruppo d’Intervento Giuridico odv ha coinvolto la Guardia costiera, il Comune di Cagliari, il Prefetto di Cagliari, la Direzione generale EE.LL. Finanze, urbanistica della Regione autonoma della Sardegna, la Soprintendenza per archeologia, belle arti e paesaggio cagliaritana, i Carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale, il Corpo forestale e di vigilanza ambientale.

E’ stata anche nuovamente informata la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari per gli eventuali aspetti penalmente rilevanti in materia di abbandono di rifiuti (art. 256 del decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i.) e violazione del vincolo paesaggistico (artt. 734 cod. pen.181 del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.).

Tutti sanno, finora nessuno è intervenuto concretamente per la bonifica ambientale. Sarebbe il caso che intervenissero subito le Amministrazioni pubbliche competenti (Regione e Comune), addebitando in seguito le spese a chi ha dato luogo all’assurda quanto inquinante situazione.

Tuttavia perdura da mesi l’ultimo degrado, in ordine di tempo, ai danni della splendida spiaggia del Poetto, otto-nove chilometri di sabbia fra Cagliari e Quartu S. Elena, fin troppo massacrata da pessima gestione nel corso degli ultimi decenni.

Centinaia di sacchi realizzati con nylon si degradano lungo la battigia, alcuni integri, la maggior parte molto meno.

Attualmente non sono altro che rifiuti, l’ennesimo oltraggio a una splendida spiaggia chilometrica fin troppo impreziosita da risalenti prelievi di sabbia e più recenti ripascimenti disastrosi, maleducazione, cafonate.

Un vero e proprio gioiello ambientale maltrattato.

Però, nel mentre continua il nylon sempre più sfilacciato dei tanti sacchi degradati a finire in mare, a degradare la spiaggia, con gli intuitivi danni alla fauna marina.

I sacchi, oggi in palese stato di degrado, sono rifiuti e come tali vanno trattati, in ragione della loro composizione: la Società concessionaria deve provvedere senza indugio alla bonifica ambientale con le adeguate procedure e modalità per salvaguardare la spiaggia ed evitare che quantitativi di sabbia vengano ancora asportati o i sacchi degradati perdano ulteriori sfilacciamenti di nylon.

Auspichiamo il rapido svolgimento delle operazioni di bonifica e ripristino ambientale, perchè il ripristino ambientale di una spiaggia fin troppo martoriata dalla cattiva gestione sia finalmente compiuto.


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