Studenti in piazza a Cagliari “per difendere il clima”, maxi corteo da piazza Garibaldi al porto

Si chiama “global strike for future”, l’iniziativa nata in Svezia arriva anche nel capoluogo sardo. Migliaia di giovani pronti a sfilare “per la tutela dell’ambiente”. Ecco quando

Lo sciopero globale nato dal movimento “Friday for future”, un’iniziativa della giovane studentessa svedese Greta Thunberg, prende vita nella nostra città grazie alla volontà di singoli, associazioni studentesche e non con l’aggiunta di alcuni rappresentanti degli istituti superiori. Se il collettivo organizzativo è composto da alcune associazioni studentesche come Unica 2.0, Eureka – RDSM e ISAWO, molti sono stati i singoli che hanno voluto impegnarsi nell’organizzazione di questo sciopero, che di fatto è un evento di scala
internazionale. La risposta è stata ottima da parte delle associazioni attive sul territorio, circa 40, comprese realtà non solite ad occuparsi di tematiche ambientali, ma che hanno ritenuto inevitabile il sostegno ad un’iniziativa come quella presentata. Il problema del clima, e della tutela dell’ambiente in generale, ha preoccupato diverse generazioni senza mai riuscire ad avere un impatto forte, segnante e di prima posizione nelle agende politiche. Se è vero che in questi ultimi due decenni abbiamo assistito a timidi tentativi di impostare un piano di scala globale per la tutela del clima, è ancor più vero che abbiamo assistito ad un’impasse istituzionale, mai capace di raggiungere gli obiettivi prefissati. Abbiamo assistito a patti per abbattere il riscaldamento globale disertato da grandi produttori, obiettivi del protocollo di Kyoto che sono rimasti solo una lista di firme su un pezzo di carta straccia, e ancora l’accordo di Parigi snobbato dagli Stati Uniti.

 

Abbiamo assistito impotenti ad un sistema di produzione globale che sacrifica l’aria che respiriamo, il cibo che mangiamo, il terreno che calpestiamo per un profitto, per un margine. Tutto questo con l’avvallo delle istituzioni che, senza nasconderlo troppo, hanno sempre preferito la ricchezza prodotta rispetto alla tutela dell’ambiente. “Il tempo stringe” è una frase che ci è stata ripetuta spesso, senza produrre gli effetti desiderati. Questo perché una minaccia percepita con distacco, proveniente da un futuro troppo lontano, non intimorisce. Il problema è che la nostra generazione, lo studente di oggi, pretende un futuro in un ambiente sano e la minaccia non è più così lontana: gli effetti del riscaldamento globale si stanno manifestando, alcune città sono già sature di smog, gli oceani ospitano isole intere di plastica che vagano come zattere in balìa delle correnti. Per questo domani, 15 marzo, anche a Cagliari scenderemo in piazza a manifestare per il nostro futuro. Per chiedere una presa di coscienza dai decisori politici perché questi incidano su quelle che sono le cause del nostro futuro così a repentaglio.

La manifestazione partirà alle 9:00 con il seguente percorso: raduno in Piazza Garibaldi, partenza dalla medesima piazza verso via Sonnino, via Logudoro, via Cimitero, Viale Bonaria, via Amendola, via Roma. Il sit-in conclusivo si terrà nella zona pedonale del porto di Cagliari, nel Lungomare New York 11 settembre, in prossimità della Fontana Monumentale.