Street control a Cagliari, pioggia di multe: salasso per i “furbetti” della doppia fila

Centinaia i “clic” della telecamera-macchina fotografica dagli agenti della Municipale alle automobili in sosta vietata, parcheggiate sopra le piste ciclabili o con la revisione scaduta: “La maggior parte delle infrazioni in via Dante e via Sonnino”. E qualche commerciante sembra non gradire: “Ci sono pochi parcheggi, due minuti in doppia fila non sono così gravi”. TUTTI i DATI

Sono oltre cento le multe “staccate” nei confronti di altrettanti proprietari di automobili, a Cagliari, dallo scorso diciannove febbraio (data del “battesimo” dello street control, il nuovo sistema di controllo in dotazione alla polizia Municipale). I “clic” della telecamera-macchina fotografica piazzato sulle automobili degli agenti è implacabile. Le automobili in doppia fila, ma anche quelle parcheggiate con le ruote sopra le piste ciclabili o nei pressi di passi carrabili: le contravvenzioni fioccano e, all’orizzonte, c’è anche il progetto di far girare almeno una o due pattuglie anche più delle attuali due volte alla settimana. Certo, date e orari restano, per così dire, “top secret”, ma la stretta ulteriore sui “furbetti” della sosta selvaggia in città sembra, finalmente, essere arrivata.
TUTTI I DATI – Circa centotrenta le infrazioni riscontrate con lo street control, e i soldi da pagare da parte degli automobilisti indisciplinati, anche se non superano mai i cento euro, sono comunque abbastanza. Qualche esempio? “Per un’auto parcheggiata sopra le strisce pedonali la multa è di 87 euro, che scendono a 60,90 se si paga entro i primi cinque giorni dal ricevimento della contravvenzione”, spiegano dai piani alti del comando della polizia Municipale, “per la doppia fila la multa è di quarantuno euro” e se uno paga nel giro di centoventi ore “scende a 28,70 euro. Davanti a un passo carrabile, invece”, gli euro da sborsare “sono quarantadue”. E, soprattutto nelle vie più trafficate – come via Dante e via Sonnino – più di un commerciante si è lamentato per la nuova e “rafforzata” tipologia di controllo da parte della Municipale. Come mai? La storia è sempre quella: senza i “classici” cinque minuti di parcheggio in doppia fila per entrare nei negozi, a detta dei negozianti una fetta di clienti preferirebbero andare altrove a fare acquisti: “I parcheggi gratuiti sono sempre di meno, più di un cliente si ferma solo qualche minuto in doppia fila, mica è così grave”, afferma, sottovoce, più di un commerciante cagliaritano. Ma parcheggiare in doppia fila è, da quando esiste il mondo, un’infrazione bella e buona. E, se si viene beccati dagli agenti, la multa è una garanzia.