Storie e personaggi: via Giuseppe Manno, una strada carica di storia

Tempo fa non era altro che un piccolo sentiero che correva nel lato della collina che portava a Castello e che iniziava con una grezza scalinata

Tra poco inizieranno i lavori per sistemare e rammodernare la via Giuseppe Manno, una strada carica di storia legata alle vicende che hanno interessato Cagliari perlomeno negli ultimi sette secoli.
La strada, simbolo commerciale del capoluogo, ancora oggi funge da importante collegamento con la parte bassa della città, il quartiere Stampace e la parte alta con il quartiere Castello ma è anche via di collegamento per Villanova.
Il suo andamento in discesa-salita non è stato mai un impedimento per il suo sviluppo fatto oggi di negozi.
Tanto tempo fa invece non era altro che un piccolo sentiero che correva nel lato della collina che portava a Castello e che iniziava con una grezza scalinata.
Su quell’antico sentiero fu costruito per primo l’edificio del vecchio ospedale di Sant’Antonio di Vienna denominato anche San Giovanni di Dio, dal nome dell’ordine religioso che lo gestiva. La costruzione sorgeva a lato della chiesa di Sant’Antonio Abate come si desume dal portico ancora esistente citato in vecchi documenti “Descensus hospitali Sancti Antoni”.
A metà di quel portico, di fianco all’ingresso dell’ospedale, esisteva la “ruota degli esposti” con una campanella che le madri che abbandonavano i propri neonati suonavano prima di allontanarsi. Nella zona alta era invece ubicata una cisterna per l’approvvigionamento idrico del popolo.
Oltre alla Chiesa di Sant’Antonio detto del Fuoco, consacrata nel 1723, nella parte alta di via Manno esisteva anche la chiesa di Santa Caterina dei Genovesi che risaliva agli inizi del XVII secolo e che fu distrutta dai bombardamenti del ’43.
La strada fu chiamata di Sant’Antonio e il primo tratto di Santa Caterina, ma tutti i cagliaritani la conoscevano come “Sa Costa” e questo nome rimase anche dopo il 1881 quando fu intitolata a Giuseppe Manno e resiste ancora oggi.
E’ tra la fine del ‘800 e gli inizi del ‘900 che in via Manno iniziano ad aprire i negozi più importanti della città, tra i primi quelli delle ditte Giovanni Castangia nel 1858, Guglielmo Cao nel 1878 e Giuseppe Dessì nel 1892.
Con l’inizio del servizio tramviario cittadino del 1915 il tram “numero uno” iniziò a sferragliare passando in via Manno e la strada acquistò sempre crescente importanza per i collegamenti con gli altri quartieri. A tutte le ore fu luogo d’incontro di tanti giovani e meno giovani che passeggiavano su e giù nella strada o vi sostavano in folti gruppi e lì nascevano gli amori e le importanti conoscenze.
Oggi via Manno, dopo le distruzioni della seconda guerra mondiale, ha ripreso il suo ruolo di strada commerciale e di collegamento tra i quartieri storici e l’odierno continuo ricambio di attività, nonostante la forte crisi di questi anni, sono una garanzia per il mantenimento in futuro del suo ruolo che sarà indubbiamente rinforzato dai lavori che stanno per iniziare.
Al posto dell’asfalto, verranno posizionati dei basoli in granito come in via Garibaldi e nel Corso, saranno sistemate anche le scalette di Santa Teresa, ci vorranno oltre 12 mesi per i lavori ma indubbiamente la strada riavrà quel rango che ha sempre avuto per decenni.


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