Stop al rischio idraulico a Decimo: un milione e mezzo per il polo di Santa Greca

La sindaca Cadeddu: “Un’opera fondamentale per un nuovo assetto idrogeologico del paese, che libererà un’area importante e ci permette di dare respiro al tessuto urbanistico del territorio”


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Stop al rischio idraulico, un milione e mezzo di euro per la messa in sicurezza dell’area del polo fieristico di Santa Greca e della zona depressa in corrispondenza alla SS 130, adiacente al centro abitato: via libera ai lavori di sistemazione idraulica a monte della S.S. 130, prevalentemente si scaverà il vecchio alveo del bacino del Riu Mannu di San Sperate per una portata di progetto con tempo di ritorno di 200 anni. La sindaca Cadeddu: “Un’opera fondamentale per un nuovo assetto idrogeologico del paese, che libererà un’area importante e ci permette di dare respiro al tessuto urbanistico del territorio.
Sono molto soddisfatta di questo importante risultato, abbiamo impegni importanti con i nostri concittadini e stiamo “correndo” per raggiungere gli obiettivi prefissati”. Un progetto importante, atteso da anni, quello che il Comune ha appena approvato: si tratta di quello di fattibilità tecnico economica dei lavori di sistemazione idraulica a monte della S.S. 130. L’ok definitivo è contenuto nella delibera di giunta di ieri e da il via libera alla successiva predisposizione del progetto definitivo e all’avvio dell’iter autorizzativo.
Per la realizzazione dell’intervento l’investimento stanziato con Decreto del Capo del Dipartimento per gli affari interni e territoriali del Ministero dell’interno e del Capo del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato del Ministero dell’economia e delle finanze è pari a 1 milione e mezzo di euro.
L’area del polo fieristico di Santa Greca e della zona depressa in corrispondenza alla SS 130, adiacente al centro abitato, sono ritenute critiche dal punto di vista idrogeologico, a causa dell’allagamento del Flumini Mannu e della insufficienza di opere di protezione idraulica nella periferia del centro urbano di Decimomannu. La soluzione progettuale proposta prevede la formazione di argini per ridurre il rischio idraulico del Flumini Mannu, per una portata di progetto con tempo di ritorno di 200 anni. La formazione di tale opera sarà realizzata prevalentemente dal terreno di scavo del vecchio alveo del bacino del Riu Mannu di San Sperate. L’argine presenterà un’altezza variabile da 2.30 a 4.50 m, con una scarpa rivestita con geotessile non tessuto e rinverdita con idrosemina esclusivamente mediante specie arbustive e/o arboree, scelte di volta in volta in funzione del contesto ambientale. L’intervento prevede anche di rialzare la strada a quota del nuovo argine nel proseguo della strada comunale Bau sa Cruxi.
“Si tratta di un’opera strategica a difesa del centro abitato – spiega l’assessore ai lavori pubblici Francesca Salis – a cui l’attuale amministrazione ha lavorato fin dai primi giorni dell’insediamento. Sono state vagliate le diverse soluzioni proposte dalle amministrazioni precedenti ma la soluzione progettuale assentita è l’unica che consentirà l’eliminazione del rischio idraulico del Flumini Mannu e la mitigazione della pericolosità idraulica Hi4 mappata dal Piano di assetto idrogeologico della Sardegna dell’area del Polo fieristico di Santa Greca e delle zone adiacenti alla SS130”.


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