Stefano Schirru (Pdl): “Zedda e il Pd come i ladri di Pisa: Cagliari allo sfascio”

Intervista al giovane coordinatore del Pdl cittadino


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Intervista al giovane coordinatore cittadino del Popolo delle Libertà, e consigliere comunale di Cagliari, Stefano Schirru. “La Giunta Zedda ha portato la città allo sfascio, con una politica fatta solo di annunci e proclami”.

 

Zedda va in ferie presentando il nuovo progetto del Poetto e dello stadio: non sarà che é davvero cominciata l’operazione risalita del primo cittadino?

Onestamente, e senza retorica, mi stupisce che il Sindaco vada in ferie. La città è al collasso, scivola in un baratro di disattenzione e incuria senza precedenti e lui, anziché lavorare giorno e notte va in ferie?

Quanto ai progetti del Poetto e dello stadio, mi pare che siamo alla consueta politica dell’annuncio. Poi dove Zedda voglia risalire non mi è chiaro. Mi pare evidente che si tratti di una stella precipitosamente in  ascesa e altrettanto velocemente tramontata. Vogliamo parlare dello sfascio Poetto? Del disastro Anfiteatro? Della vergogna dello Stadio? Del degrado del Centro? Della mondezza ovunque? Mi dicano loro da dove vogliono cominciare. 

Cosa pensa del rapporto tra Zedda e il Pd? Come mai secondo lei il Pd attacca il sindaco solo a distanza? Cosa accadrà nel rimpasto in Giunta?

 A me Zedda e il Pd sembrano, absit iniuria verbis, come i ladri di Pisa, che di giorno litigavano e di notte si incontravano per dividere il bottino. E’ evidente che facciano finta di dividersi, ma le logiche del mantenimento del potere e dei “cadreghini” li hanno cementati in un abbraccio mortale. Dunque gli amici del Pd, consapevoli del disastro cagliaritano, cercano di salvare la faccia con le dichiarazioni anti-Zedda, ma non sono conseguenti perché sanno che appena si andrà ad elezioni loro perderanno irrimediabilmente. Cercano solo di allontanare nel tempo il momento della resa dei conti.

 

 Qual é la strategia dell’opposizione per convincere i cagliaritani a tornare in futuro ad essere amministrati dal centrodestra?

 Noi vogliamo una città bella e moderna, oggi che Cagliari è diventata brutta e antiquata. Ai cittadini presenteremo un programma fatto di poche, pochissime parole e di molti programmi chiari, definiti, illustrati non solo con l’attività che realizzeremo, ma con i tempi certi della realizzazione degli interventi. Concretezza contro inefficienza, bellezza contro degrado, sviluppo contro immobilismo comunista. I cagliaritani capiranno al volo, mi creda.

   

Cosa ne pensa dell’attivismo sfrenato sui social network della sinistra cagliaritana? La politica nell’era del web si fa su facebook o in mezzo alla gente?

 Penso che sia esattamente la dimostrazione di quello che le dicevo sopra: molte parole, pochi fatti. Il web è un ottimo strumento per comunicare, ma, per l’appunto, uno strumento. Vorrei che i cagliaritani tenessero a mente proprio che noi non ci perdiamo in chiacchiere o litigi ma vogliamo governare per fare, fare, fare, fare, fare. Al bando le loro ciance inutili…


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