Stefano Saba, disabile in trappola a S.Elia: la storia a lieto fine

Prigioniero, per giunta a casa sua, lui Stefano Saba, disabile in carrozzina, non poteva nemmeno scendere e stare all’aria aperta. Motivo? L’ascensore era ko, un dramma e un disagio enorme per il giovane cagliaritano. Ora finalmente la bellissima notizia

Prigioniero, per giunta a casa sua, lui Stefano Saba, 36enne, disabile in carrozzina, affetto da tetraparesi spastica, non autosufficiente, non poteva nemmeno scendere giù in strada e stare all’aria aperta. Motivo? L’ascensore era ko, un dramma e un disagio enorme per il giovane cagliaritano, che abita insieme al fratello, Alessandro.

Ora finalmente la bellissima notizia e la svolta: Area ha ripristinato l’ascensore abbattendo finalmente le barriere architettoniche che impedivano una soluzione a questa vicenda umana, paradossale. Nonostante una situazione di mancati pagamenti da parte di diversi inquilini morosi, dalla sede di Area (ente regionale che si occupa degli alloggi popolari), arriva ll’epilogo: l’impianto è stato regolarmente ripristinato già da alcune settimane considerata, per l’appunto, la vicenda del giovane costretto in sedia a rotelle.

AREA. Nel fabbricato AREA situato a Cagliari in via Schiavazzi 6D (palazzo Gariazzo) – precisa Area dalla sede di via Cesare Battisti – si è creata una situazione di stallo nell’utilizzo dell’ascensore a causa di diverse problematiche. In primis una situazione di morosità da parte degli abitanti del fabbricato nei confronti della ditta manutentrice, morosità che ha causato l’impossibilità ad effettuare le dovute riparazioni ai fini del mantenimento della sicurezza nell’utilizzo dell’impianto. Il fermo ascensore ha di fatto impedito ad uno dei condomini che presenta delle gravi disabilità, la possibilità di uscire dall’alloggio assegnato. E’ doveroso ricordare che gli inquilini devono farsi parte dirigente nella gestione del condominio, e, come più volte ribadito da AREA ed esplicitato nel contratto di locazione, è obbligo di legge che in ogni fabbricato venga costituito un condominio che affronti le situazioni di morosità, di concerto con l’Azienda. Nonostante i solleciti inoltrati da AREA per la costituzione del condominio, in via Schiavazzi 6D questo non è stato istituito e pertanto la gestione della manutenzione dell’ascensore è risultata molto più problematica che in altri stabili, causando, come già detto, una situazione intollerabile per un inquilino disabile, costretto a stare nel suo alloggio per l’impossibilità a camminare e a fare le scale. Considerando l’eccezionalità della situazione e la necessità di risolvere il disagio causato all’inquilino disabile, l’Azienda ha predisposto tutti gli atti necessari al rientro in funzione dell’impianto, che dal 20 Marzo scorso è tornato in attività, permettendo la fruizione dello stesso da parte di tutti gli inquilini. AREA auspica che tutti i condomini rispettino i pagamenti della manutenzione ascensoriale, e provvedano ad una gestione responsabile delle aree comuni, così come ribadito nel contratto di locazione e come il senso civico di ogni cittadino dovrebbe suggerire.


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