Statale 195, scorrimento della graduatoria o nuova gara? Giallo sulle intenzioni dell’Anas

Olla (FenealUil Cagliari): “Accelerare nelle procedure e nella formulazione dei pareri necessari a riavviare e portare a compimento i cantieri ancora aperti in Sardegna”

Bisogna accelerare nelle procedure e nella formulazione dei pareri necessari per riavviare e portare a compimento i cantieri ancora aperti in Sardegna”. E’ la richiesta della FenealUil a tutti i soggetti che a vario titolo determinano l’apertura del cantiere sulla Strada Statale 195 Sulcitana, alla luce delle ultime notizie apparse sulla stampa nazionale (inserto Edilizia e territorio del Sole 24 Ore) in merito allo sblocco del cantiere e allo stato di crisi di una delle ditte che si sono aggiudicate l’appalto, la Cmc. “Apprendiamo dalla stampa nazionale che l’Anas nazionale ha comunicato di aver richiesto, in data 11/01/2019 apposito parere all’Avvocatura dello Stato sulla richiesta di modifica presentata dall’ATI Cmc–Aleandri di invertire i ruoli nell’Ati, dando ad Aleandri il ruolo di mandataria, viste le condizioni di difficoltà in cui versa Cmc”, spiega il segretario provinciale della FenealUil di Cagliari, Gianni Olla, ricordando che nel giugno scorso Anas aveva rescisso il contratto a Glf, con l’obiettivo dichiarato di procedere allo scorrimento della graduatoria e arrivare velocemente a un nuovo contratto con la seconda, appunto l’Ati Cmc-Aleandri Costruzioni di Bari. Tale opzione di scorrimento della graduatoria – ricorda ancora Olla – era però stata accantonata dall’Anas, almeno secondo quanto era apparso nelle scorse settimane sulla stampa locale e soprattutto era stato confermato dall’Anas Sardegna nel corso dell’incontro con le organizzazioni sindacali il 14 marzo, il giorno prima dello sciopero del settore costruzioni.

Contrariamente a quanto riferito alle organizzazioni sindacali, da quanto appare sulla stampa nazionale l’Anas non avrebbe nessuna intenzione di rifare la gara per completare l’opera, consapevole che i tempi si allungherebbero di molto, e che ciò avverrebbe solo in caso di parere negativo da parte dell’Avvocatura di Stato”, evidenzia Olla. “Senza voler entrare nel merito di decisioni che competono ad altri organismi riteniamo sia di buon senso arrivare a decisioni celeri senza perdere ulteriore tempo, affidando i lavori a chi è in grado di terminare l’opera, garantendo nel contempo le buste paga necessarie per portare a compimento il lavoroUna boccata d’ossigeno necessaria per dare respiro a un settore, quello delle costruzioni, in grossa difficoltà. Quanto ad Anas – aggiunge – chiediamo all’ente una maggiore chiarezza, nella consapevolezza che dal suo ruolo di committente principale dei lavori in Sardegna scaturiscono le fortune o le disgrazie prima dei lavoratori del settore e del nostro tessuto economico. In quest’ottica auspichiamo da parte della Regione Sardegna la determinazione necessaria per vigilare e garantire il completamento di questa e tutte le opere incompiute”.


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