Stangata al presidente dei ristoratori del Corso, locale chiuso per 8 giorni: “Ci state levando il pane dalla bocca”

Il Comune di Cagliari non risparmia il presidente del centro commerciale naturale della strada della movida. Fatali 3 metri quadrati di occupazione abusiva con 4 sedie, 2 tavoli e un tavolino che costano alla trattoria “La Damigiana” la chiusura dal 5 al 12 settembre prossimi. L’amarezza del titolare: “Regolamento troppo severo”


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Quattro sedie, 2 tavoli e un tavolino nel corso Vittorio Emanuele II. Tutto senza autorizzazione. Costerà cara l’infrazione alla trattoria “Damigiana”: il Comune ha deciso che dovrà chiudere per 8 giorni consecutivi dal 5 al 12 settembre prossimi. La decisione parte dal blitz della polizia municipale che si è svolto nel Corso l’11 luglio scorso nell’ambito del quale sono stati sanzionati locali come Crackers, Palapa, Il Cigno, Fainè e Gintilla. Quel giorno, poco dopo le 15, gli agenti accertano che la società “Trattoria La Damigiana di Galici Luisa”, occupava davanti al proprio locale “La Damigiana”, “in assenza di valido titolo autorizzativo” 3 metri quadrati di strada tramite 4 sedie, 2 tavoli e 1 tavolino. La ditta non ha prodotto alcuna memoria difensiva e non ha chiesto la conversione in sanzione pecuniaria e così gli uffici dell’assessorato alle Attività produttive hanno decretato la chiusura del locale per 8 giorni consecutivi dal 5 settembre al 12 settembre 2023 compresi.

 

 

 

Amareggiato il titolare Antonello Ghiani, presidente del centro commerciale naturale del Corso Vittorio Emanuele: “Siamo soggetti al regolamento”, dichiara, “che secondo me è esagerato. Ci chiedono 500 euro per ogni giorno di chiusura: in tutto 4 mila euro, un salasso. Secondo me la linea dovrebbe essere quella del “la prima si perdona, la seconda si ragiona e la terza si bastona”, qui invece si arriva quasi subito alle maniere forti. E ci stanno levando il pane dalla bocca”.


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