Sputi, insulti e botte: ragazzina aggredita da un gruppo di minorenni a Quartu

Un occhio ferito e giorni di cure. La denuncia di una 13enne ai carabinieri, che fa anche i nomi dei suoi aggressori: l’episodio choc avvenuto in via Venezia

Sputi, insulti e botte. Un’aggressione in piena regola e lunghi minuti minuti di terrore, quelli vissuti da una tredicenne di Quartu Sant’Elena. Che ha denunciato ai carabinieri della stazione di Quartu, oggi a mezzogiorno, accompagnata dalla madre, tutto per filo e per segno, facendo anche i nomi di quelli che, per lei, sono stati i suoi aggressori. L’episodio choc ha una data, quella dello scorso “23 ottobre 2020”. Elena (nome di fantasia utilizzato dal nostro giornale per tutelare la minore) ha allegato, alla denuncia, anche i referti medici del medico di base e il verbale del pronto soccorso del reparto di Urgenza pediatrica del Brotzu, nel quale la giovanissima, già lo scorso 24 ottobre, denuncia quanto riportato anche nel foglio ufficiale firmato da lei, dalla mamma e controfirmato dai carabinieri. La giovane, il 23 ottobre scorso, racconta di essere uscita di casa “verso le 16:30, insieme ai miei conoscenti”, e fa i nomi di altri due minori. “Insieme, dopo esserci fatti dei vari giri verso le ore 18 giungevamo in via Venezia”. Una volta arrivati lì, l’inizio della follia: si sarebbe avvicinato un quindicenne. “Si è appropriato di un pacchetto di sigarette che avevo tra le mani, e per averlo indietro mi ha ricattato, chiedendo di baciare” un altro ragazzino. Mentre la minore si trovava di spalle, sempre come si legge nella denuncia, “dei ragazzi minori mi hanno frugato nella borsetta, prendendo una bottiglietta di profumo”. Bottiglietta che sarebbe finita tra le mani di un altro ragazzino: “L’ha rotta a terra, ha tenuto il tappo”. Elena, a quel punto, avrebbe cambiato aria: “Mi sono spostata vicino al mercato civico”. Però, poi, la giovane sarebbe stata raggiunta “da un numeroso gruppo di miei coetanei”. Sono volati insulti, ma soprattutto “il tappo della boccetta di profumo, grande, mi ha colpito occhio destro”. A lanciarlo lo stesso ragazzino che, poco prima, le avrebbe rubato il profumo dalla borsetta. “Il gruppo di coetanei mi ha insultata e, dopo che sono andati via”, chi ha lanciato il tappo ha proseguito, con frasi e termini davvero “da bollino rosso” e contenuti sulla denuncia.

 

Prima di riuscire ad andare via, sarebbe arrivato un altro giovanissimo. “Ha iniziato a strattonarmi la borsa cercando il suo telefono”. Poi, è passato un adulto: “Ha ripreso” i due ragazzini, e la 13enne è scappata. Nella denuncia sono presenti i nomi di tre minorenni: “Sono stata vittima di lesioni personali tra le ore 18 e le ore 18:30 del giorno 23/10/2020, a Quartu Sant’Elena, in via Venezia”. La giovane, e la madre, chiedono “giustizia”. Nel referto medico si legge che uno degli occhi ha avuto una “lesione iperemica con lieve tumefazione regione sottopalpebrale inferiore destra, lieve iperemia commessura palpebrale esterna e doore al globo oculare destro”. Prognosi di “due giorni”, a casa.