Sporcizia nella Marina: “Gli operatori ecologici non hanno colpa”

Parla il barista Sandro Mascia che attribuisce parte della responsabilità ai ristoranti 

Da un lato i commercianti che nello  storico quartiere della Marina hanno protestato lamentando la cattiva igiene delle strade. Dall’altro, gli operatori ecologici che (mostrandoci qualche  immagine dello stato delle strade), raccontano di svolgere puntualmente il proprio lavoro con dedizione: “puliamo tutti i santi giorni queste vie e quindi  sarebbe auspicabile la collaborazione di chi le sporca velocemente, ma anche  dei commercianti che dovrebbero far la raccolta differenziata con maggior attenzione”. 
È di questo avviso lo storico barista Sandro Mascia. Da dietro il bancone del suo Caffè Barcellona, mentre stappa una bibita e prepara un cappuccino, racconta dei “cassonetti straripanti alle prime ore della notte”. 
IL PROBLEMA delle strade sporche? “Non è certo legato agli operatori ecologici” dice Mascia: “li vedo passare ogni santo giorno davanti al mio bar per pulire le strade del rione che si sporcano velocemente ogni sera, perché c’è chi non fa la differenziata ed è solito buttar sia dentro i cassonetti che al di fuori di essi, buste e cassette strapiene di rifiuti”. La via Sicilia sembra ad esempio un campo di battaglia: i cassonetti sono piedi di sacchetti di spazzatura e per terra si notano sacchi pieni di organico, in mezzo al quale spuntano delle posate di metallo.   
Per queste strade, nel cuore della Marina accade che l’avvio della stagione estiva ha fatto registrare una maggiore presenza di clienti nei ristoranti. A questo aspetto positivo si contrappone però la situazione dei cassonetti traboccanti di sacchetti d’immondezza, soprattutto con residui di cibo. L’umido organico per terra, a sua volta attira scarafaggi e ratti, creando pozze di liquidi nauseabondi.  “C’è di peggio – riprende Sandro Mascia – ho notato che alcuni ristoratori trascinano i grandi sacchi delle spazzatura per strada che a loro volta perdono liquidi oleosi, lasciando per terra un segno indelebile”. Un briciolo  di attenzione e “di senso critico,  aiuterebbe il nostro quartiere a viver meglio, con la collaborazione tra l’amministrazione della città e delle attività commerciali” conclude Mascia.  
 
Marcello Polastri