Spettacolo, Iaia Forte in “Hanno tutti ragione”

Pula, Teatro Romano di Nora

Iaia Forte al XXXII Festival “La Notte dei Poeti” per un’intensa prova d’attrice: domenica 20 luglio alle 20 sul palco del Teatro Romano di Nora l’artista partenopea, icona del cinema italiano e musa di registi come Mario Martone e Pappi Corsicato sarà protagonista di “Hanno Tutti Ragione”, dal romanzo di Paolo Sorrentino, nel ruolo en travesti di Toni Pagoda, cantante napoletano giunto all’apice della carriera negli Anni Cinquanta negli Stati Uniti.

Ritratto d’artista emblematico e grottesco, “Hanno Tutti Ragione” racconta la fortunata ascesa di Tony P., culminata nel memorabile concerto al prestigioso Radio City Music Hall di New York, con Frank Sinatra tra il pubblico; e la sua discesa all’inferi, tradito dalla cocaina e dal troppo amore per le donne, fino alla decisione di ritirarsi in malinconico isolamento in Brasile, e la tentazione di un’ultima rentrée.

Iaia Forte – reduce dalla tournée internazionale con le “Operette Morali” con regia di Mario Martone, poi invitata a rappresentare l’Italia in America e attesa in Cina nel prossimo autunno – si confronta con la scrittura di Paolo Sorrentino (che l’ha diretta nel film Premio Oscar “La grande bellezza”). Prende così forma sulla scena il personaggio di Tony Pagoda, creatura dell’immaginario e incarnazione della parabola del successo, dalla fama e gli applausi all’inevitabile declino verso una solitudine venata di rimpianto, senza rinunciare all’ironia.
Divertissement e prova d’attrice, in un ruolo al maschile: «Mi piace immaginare che il ghigno gradasso di Pagoda nasconda un’anima femminile, una “sperdutezza”, un anelito ad un’“armonia perduta”» afferma Iaia Forte. «Lo spettacolo è concepito come un concerto, in cui i pensieri del cantante nascono nell’emozione di esibirsi davanti a Frank Sinatra. In una sorta di allucinazione del sentire provocatagli dall’alcool e dalla cocaina, Pagoda, mentre canta, è attraversato da barlumi di memoria, illuminazioni di sé, “struggenze” d’amore, sarcastiche considerazioni partorite tra le note delle canzoni».


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