Spettacoli, a Quartu in scena “Contos” di Marcello Enardu

Una produzione Origamundi

Domenica 10 Agosto 2014 alle ore 21.00 presso l’ex Caserma dei Carabinieri in via Roma 30 a Quartu S. Elena andrà in scena Contos, di e con Marcello Enardu, Mario Massa (tromba) e Michele Pusceddu (visual), una produzione Origamundi.

 

Lo spettacolo è inserito nel cartellone di Quartu Colora l’estate 2014 ed è realizzato grazie al contributo del Comune di Quartu S. Elena (Servizi per l’Istruzione, lo Sport, il Tempo Libero e la Cultura) e della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport).

 

L’ingresso allo spettacolo è a titolo gratuito.

 

LO SPETTACOLO

 

Personaggi e storie raccontati in Contos provengono dalla raccolta “Leggende e tradizioni di Sardegna” di Gino Bottiglioni: avari trasformati in pietra, tesori nascosti in luoghi maledetti, animali ed esseri fantastici, santi taumaturghi sono alcuni degli elementi presenti in questo excursus sul racconto tradizionale proveniente da diversi paesi della Sardegna. Negli anni venti del Novecento il Prof. Gino Bottiglioni, docente di linguistica comparata a Cagliari, realizzò questo importante lavoro di raccolta con la volontà non solo di trascrivere i contenuti della tradizione orale, ma anche con quello di preservare i suoni della lingua sarda e delle sue varianti. Tutti i testi trascritti furono infatti pubblicati in fonetica internazionale, una preservazione linguistica che Origamundi, nella realizzazione di Contos, ha voluto particolarmente valorizzare in stretta connessione con i contenuti delle storie.

Nello spettacolo: Luxia arrabiosa, Fra Ignatziu, Su campu malarittu, Sa storia ‘e Tachellinu, Sa musca macedda, Su Tialu e Santu Bernardu… .

Contos è uno spettacolo bilingue. Le lingue utilizzate, infatti, sono l’italiano e il sardo nella variante campidanese. La volontà in Contos è quella di manifestare, attraverso una sapiente partitura di segni e di richiami al sentimento identitario, la difesa della lingua sarda e del patrimonio culturale che solo con essa viene ad esprimersi nella sua completezza.

In scena Marcello Enardu accompagnato, in un connubio di suoni e immagini, da Mario Massa e da Michele Pusceddu. Con loro narrazione, musica e immagini generano un incontro ritmico, in cui le storie escono dalla memoria per diventare nuovamente realtà viva.

 

 


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