Spalti gremiti ad Asseminello per l’assegnazione della prima Coppa Sardegna: atleti disabili superstar

Una competizione che ha un sapore molto speciale però poiché i protagonisti che scendono in campo  sono giocatori “con una marcia in più”. Quarta Categoria è il primo torneo nazionale di calcio a 7 rivolto esclusivamente ad atleti con disabilità cognitivo-relazionale. Presente anche Maran

Spalti gremiti ad Asseminello per l’assegnazione della prima Coppa Sardegna. Il torneo di calcio a 7 FGCI, che si disputa presso gli impianti sportivi del Cagliari Calcio, vede impegnate tutte le squadre che disputano il campionato regionale di IVa categoria. Una competizione che ha un sapore molto speciale però poiché i protagonisti che scendono in campo  sono giocatori “con una marcia in più”. Quarta Categoria è il primo torneo nazionale di calcio a 7 rivolto esclusivamente ad atleti con disabilità cognitivo-relazionale promosso dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio con il sostegno del CSI, grazie alla collaborazione di tutte le componenti del mondo del calcio. Promosso a pieno regime da qualche anno anche in Sardegna, sta raccogliendo sempre più adesioni e risultati positivi. Tra i partecipanti gareggia anche la squadra del CSM di Assemini, gemellata con la ASD Gioventù Assemini.

“Una esperienza molto importante per tutti noi – spiega Franco Carta, educatore da oltre trent’anni presso il centro di salute mentale di via Raffaello – il nostro risultato più importante non è di certo quello in campo ma fuori, nella vita di tutti i giorni. Lo sport è integrazione e rappresenta una delle migliori terapie per i nostri assistiti. Abbiamo tante iniziative, come quelle dei laboratori, ma questa dello sport, in particolar modo del calcio, sta dando ottimi risultati. Sono diminuiti i ricoveri, gli stati d’ansia e di insicurezza vengono quasi del tutto sconfitti grazie a gare e ad allenamenti”. Competizioni che si svolgono da nord a sud dell’isola, che occupano un ruolo importante per i giocatori. “Non nego che le difficoltà a livello organizzativo siano tante e le risorse a nostra disposizione abbastanza ridotte ma ciò che contano sono i risultati che stiamo ottenendo e questo ci ripaga dei tanti sacrifici fatti”.  Molto soddisfatti anche gli organizzatori dell’evento. “È stata una nostra prerogativa quella di attivarci affinché questo progetto prendesse vita” spiega Gian Piero Pinna, responsabile regionale e componente della commissione nazionale del progetto Quarta Categoria. “Vedere la gioia e lo spirito con i quali i giocatori partecipano a ogni torneo è la cosa più importante. Sono veramente contento che in Sardegna si sia concretizzata questa opportunità e in futuro sarà una delle regioni guida che appoggerà le altre che stanno aderendo a questo progetto” afferma il presidente del Comitato Regionale Sardegna Gianni Cadoni. Presente in campo anche Rolando Maran, tra abbracci e foto di rito con i partecipanti. (foto: Simone Caschili)


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