Maestro sospeso per il no al registro elettronico: 200 persone in piazza a Cagliari

Andrea Scano, maestro elementare si è opposto all’utilizzo del registro elettronico. Per lui 11 giorni di sospensione. Oggi sit in di solidarietà in piazza Galilei di sindacalisti e colleghi con letture di don MIlani

Ha letto don Milani in piazza. Oltre duecento persone, tra sindacalisti, colleghi e amici, oggi in piazza Galilei (fronte USR Sardegna) per sit in di solidarietà con il maestro Andrea Scano, “ingiustamente sospeso per ulteriori 11 giorni dall’amministrazione. Una manifestazione concreta di solidarietà”. Si legge nel manifesto che promuoveva la manifestazione, “per il maestro elementare ingiustamente sanzionato solo per aver chiesto di svolgere il proprio dovere nel rispetto delle leggi e della privacy degli alunni. Il maestro”, prosegue, “ha dovuto subire, oltre che numerose “pressioni”, un rimprovero scritto e in seguito 3 giorni di sospensione dall’insegnamento da parte della dirigente scolastica.

Non contento di ciò, l’Ufficio Provvedimenti Disciplinari dell’USR Sardegna (UPD di Cagliari) ha deciso recentemente di rincarare la dose, attribuendogli ulteriori 11 (UNDICI) giorni di sospensione (con relativa trattenuta sullo stipendio).

Il nostro collega, maestro elementare, da un anno chiede legittimamente di poter utilizzare il registro cartaceo per le normali operazioni scolastiche: firme di presenza, registrazione voti, attività e quant’altro.

Non si tratta di un capriccio né di un rifiuto a priori delle innovazioni.

Più semplicemente, maestro Andrea si è reso conto che non esiste una legge che imponga l’uso del registro elettronico mentre, al contrario, esistono fortissime criticità rispetto al suo utilizzo. Infatti, già da diversi anni il Garante per la privacy si è così espresso: “Iscrizione e registri on line, pagella elettronica: In attesa di poter esprimere il previsto parere sui provvedimenti attuativi del Ministero dell’istruzione riguardo all’iscrizione on line degli studenti, all’adozione dei registri on line e alla consultazione della pagella via web, il Garante auspica l’adozione di adeguate misure di sicurezza a protezione dei dati”.

Appare di solare evidenza che se il Garante “auspica l’adozione di adeguate misure di sicurezza a protezione dei dati” egli vuole significare che ad oggi quelle misure di sicurezza non esistono. E allora, perché mettere a rischio i dati relativi a minori, certamente meritevoli di particolare protezione?

Perché non tener conto delle misure e delle cautele indicate da una legge (questa sì, assolutamente in vigore) come il noto “Regolamento Europeo sul trattamento dei dati personali n. 679/2016”?

Tutto questo senza contare le numerosissime altre criticità relative all’uso del registro elettronico, criticità ben documentate nelle oltre venti pagine della difesa nel procedimento disciplinare prodotta dal sindacato COBAS Scuola Sardegna che tutela il collega.

Forti criticità che esistono ma che non stiamo qui ad esporre solo per necessità di sintesi. I genitori degli alunni hanno espresso piena solidarietà al maestro, chiedendo di prendere in considerazione le istanze da lui presentate e manifestando stima e riconoscimento per il suo lavoro e per il suo atto. La risposta alle richieste legittime di maestro Andrea è stata inizialmente il silenzio (per più di cinque mesi assenza di risposte scritte alle lettere inviate dal maestro all’amministrazione scolastica).

Successivamente abbiamo assistito alla “irrogazione” di una serie di sanzioni via via crescenti, tutte contraddistinte da assenza totale di motivazioni”.