Sos sangue nell’isola:”I sardi sono generosi ma servono più donazioni”

Quest’anno il calo delle donazioni di sangue nell’isola ha anticipato i tempi, e a novembre è già emergenza: nuovo appello di Ivano Argiolas

Negli anni scorsi l’emergenza si presentava a ridosso del periodo natalizio, oltre che nella stagione estiva. Quest’anno il calo delle donazioni di sangue nell’isola ha anticipato i tempi, e a novembre è già emergenza. L’sos viene lanciato dal presidente dell’associazione Thalassazione, Ivano Argiolas. “I sardi sono molto generosi – spiega – ma serve uno sforzo in più da parte di tutti per far fronte alla forte richiesta di sangue in Sardegna. Una necessità per i talassemici, ma non solo: il sangue serve a tutti, soprattutto per le emergenze in caso di trapianti, incidenti e altre richieste urgenti”.

In Sardegna, a fronte delle circa 110 mila sacche di sangue richieste all’anno l’isola riesce a soddisfare poco più della metà del fabbisogno: circa 75 mila. Mancano all’appello 35 mila sacche che l’isola è costretta a importare da altre Regioni, con una spesa di milioni di euro per il trasporto a carico dell’ente regionale. Un disagio che colpisce in primis i tanti talassemici sardi, circa mille: il  rallentamento delle attività trasfusionali comporta un peggioramento della qualità della vita delle persone affette dalla patologia. Ma che mette a rischio anche gli interventi in sala operatoria. Negli ultimi due anni la donazione è cresciuta, ma non è ancora sufficiente per coprire le richieste. “Chiediamo ai sardi di essere ancora più generosi – è l’appello di Ivano Argiolas – Se state bene e pesate più di cinquanta chili, donate il sangue nelle sedi Avis e nei centri trasfusionali: il vostro gesto servirà a salvare delle vite”. A Cagliari i punti di riferimento sono la sede Avis del Brotzu, in via Peretti, e il Centro prelievi di via Talete.


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