Sos Legambiente: allarmante l’emissione dei gas serra nell’area Saras

La denuncia degli ambientalisti

Allarmante, la situazione delle emissioni di gas serra, nel complesso industriale della Saras. A sostenerlo, Legambiente Sardegna, nell’ultimo rapporto presentato ai vertici Saras. Il documento, basato sull’esame del rapporto ambientale del sito industriale di Sarroch, segnala una serie di gravi perplessità.

Oltre al grave stato di inquinamento acustico ed atmosferico, appare allarmante per l’associazione ambientalista, la situazione delle emissioni di gas co2, responsabili dell’effetto serra. Legambiente ha chiesto al gruppo Saras, l’attuazione di un’importante ed innovativo progetto capace di conseguire in tempi brevi la limitazione di tutti i fattori di inquinamento. Nello specifico si legge nella nota stampa emessa dall’associazione “chiediamo immediati provvedimenti contro l’inquinamento acustico che grava giorno e notte su tutta la fascia del centro abitato e che si trova a ridosso del complesso industriale e  la limitazione, in particolare, delle polveri sottili”.

Secondo i dati Legambiente nel complesso industriale si rileva una quantità di emissioni di CO2 di circa 6 milioni di tonnellate annue. Cifre queste che indicano il polo produttivo della SARAS come il maggior emettitore in Sardegna di gas ad effetto serra. Per compensare tali elevate emissioni di CO2  è necessaria la realizzaazione di aree di forestazione in Sardegna, secondo l’associazione.

All’incontro, tenutosi due giorni fa, erano presenti il presidente regionale Legambiente l’Ing. Vincenzo Tiana, il prof. Daniele Cocco, componente del comitato scientifico dell’associazione e il Presidente SARLUX l’Ing. Francesco Marini.

Dal canto loro, il gruppo Saras, ha sottolineato per voce del presidente della Sarlux Francesco Marini: “sebbene esposte in modo da suscitare sensazione, le osservazioni di Legambiente, che pure riconosce i risultati postivi raggiunti dal gruppo in merito alle barriere per l’impatto acustico, la riduzione dell’anidride solforosa del 45%, e l’abbattimento del co2 per 400mila tonnellate. Sono sempre uno stimolo per indirizzare i nostri costanti sforzi di miglioramento. Siamo disposti a confrontarci con le associazioni per contribuire alla mitigazione dell’effetto serra, in un percorso da intraprendere con enti e soggetti del nostro territorio”.


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