Solinas presidente e senatore, protestano sinistra e M5S: “Prende il doppio stipendio?”

Interpellanza dei consiglieri di centrosinistra contro il presidente della Regione: “Chiarisca in aula sulla legittimità del doppio incarico”. L’ex sindaco di Assemini: “Non è solo una questione di principio, ma di rispetto delle leggi”

Solinas presidente della regione e senatore della Repubblica. Un doppio incarico e, probabilmente, attaccano la sinistra in consiglio regionale e il leder sardo del Movimento 5 Stelle Mario Puddu, un doppio stipendio.

L’ex sindaco di Assemini ha attaccato Solinas con un lungo post su facebook, mentre i 18 consiglieri regionali dei gruppi del centrosinistra hanno presentato questa mattina un’interpellanza urgente (primo firmatario l’ex sindaco di Cagliari Zedda) per chiarire “in ogni suo aspetto l’incompatibilità del Presidente della Regione, Christian Solinas, con l’ufficio di Senatore della Repubblica che ancora ricopre”.

Gli esponenti dell’opposizione chiedono che “gli organi della Regione siano ricondotti a piena legittimità. Su questi temi non è tollerabile la minima opacità, considerando che sia la Costituzione che il nostro Statuto vietano, per ovvi motivi, il doppio incarico. Il Presidente riferisca urgentemente in Aula per chiarire questa vicenda sotto ogni profilo”.

Solinas è stato eletto lo scorso 24 febbraio e proclamato il 20 marzo 2019 presidente della Regione e da quella data “assomma in se più funzioni pubbliche” scrivono i consiglieri progressisti: “Senatore della Repubblica e Presidente della Regione, nonché quella connessa di Consigliere Regionale della Sardegna”

Secondo il comunicato dei consiglieri di opposizione da notizie diffuse dalla stampa e da siti internet specializzati, “ancora non ufficialmente smentiti dall’interessato, si apprende che Christian Solinas non avrebbe adempiuto agli obblighi regolamentari e di legge necessari a procedere alla scelta della funzione di Presidente della Regione Autonoma della Sardegna, e della connessa funzione di Consigliere Regionale della Sardegna, dimettendosi dall’ufficio di membro del Parlamento” e ciò in base, scrivono i consiglieri, a indicazioni politiche arrivate dalla Lega.

Solinas, proseguono, “potrebbe allo stato, a quanto riferiscono le fonti giornalistiche mai ufficialmente smentite, percepire entrambe le indennità riconosciute per le funzioni pubbliche a lui attribuite. La violazione dei termini perentori per la scelta della funzione pubblica da esercitare”, concludono, ha “determinato già ogni connessa conseguenza sul piano etico, politico e giuridico-amministrativo” e chiedono al presidente di riferire in merito in consiglio regionale.

Movimento 5 Stelle. “Presidente Solinas, cosa aspetti a dimetterti da Senatore della Repubblica? Sei stato eletto come rappresentante dei sardi e della nostra Isola”, così su facebook Mario Puddu, leader del Movimento 5 Stelle in Sardegna, “una Terra martoriata dalla disoccupazione, da uomini e donne che sono alla ricerca disperata di un’occupazione o son costretti a varcare il Tirreno, da imprenditori che annaspano tra tasse e burocrazia;
insomma, siamo attanagliati da tanti, infiniti e annosi problemi e tu, che dovresti rappresentarci e dare l’esempio, te ne strasbatti delle Leggi?
Sarei oltretutto curioso se, (oltre il danno la beffa), stai percependo pure la ricca indennità di Parlamentare.

La carica di presidente della Regione è incompatibile con quella di Senatore della Repubblica. Non è tanto o soltanto una questione d principio (per me, e per noi del Movimento, non ti saresti potuto, e dovuto, neppure candidare in Regione, perchè quando ti candidi e vieni eletto, il minimo che devi fare è portare a termine ii tuo mandato).  È una questione di “semplice” rispetto delle leggi. Solinas, alligera su logu, po prexei”


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