Solinas, altro stop a palestre e piscine in Sardegna: “Riaprono solo con dati migliori”

Niente da fare per il mondo del fitness, tutto fermo sino al prossimo 6 aprile. L’unica speranza? Dati Covid migliori di quelli attuali, poi l’ok da ministero della Salute e Istituto superiore di sanità

Le palestre e le piscine rimangono chiuse in tutta la Sardegna, idem le scuole di danza, i centri commerciali il sabato e la domenica e i musei e i luoghi della cultura. Il presidente della Regione Christian Solinas decide, con una nuova ordinanza valida da domani, 16 marzo, sino al prossimo sei aprile, di confermare la stretta per il mondo del fitness tutti i giorni e della grande distribuzione e della cultura nei fine settimana. Chi si aspettava che le prime settimane in zona bianca potessero essere l’antipasto di una riapertura anche del settore del fitness rimane deluso. È ancora troppo presto. Bisogna attendere, soprattutto, dati migliori per quanto riguarda il contagio del Coronavirus.

 

Come si legge nel documento ufficiale, infatti, “fermo restando il divieto di assembramento, nonché il rispetto del distanziamento personale e del contingentamento, in conformità alle linee guida per riapertura delle attività economiche e produttive attualmente in vigore, con possibilità di modularne l’esercizio in aumento ovvero in diminuzione, secondo l’andamento
epidemiologico della pandemia, è consentita sull’intero territorio regionale – fatta eccezione per le zone puntualmente interdette con ordinanze sindacali, a seguito della dichiarazione di rischio di diffusione virale – la riapertura delle seguenti attività: ristorazione, con apertura degli esercizi fino alle ore 23; bar, pub, circoli privati, caffetterie ed assimilabili, con apertura degli esercizi fino alle ore 21.00.
In relazione all’andamento degli indicatori epidemiologici valutati a seguito di tali
riaperture, con successive specifiche ordinanze – d’intesa con il tavolo tecnico
istituzionale composto dai rappresentanti del Ministero della Salute, dell’Istituto
Superiore della Sanità e della Regione Sardegna – potranno essere riaperte, con
le necessarie prescrizioni, le seguenti attività: palestre, scuole di danza (senza contatto), piscine; centri commerciali nelle giornate di sabato e domenica; musei e luoghi della cultura nelle giornate di sabato e domenica”.