Slot machine, a Cagliari boom di giocatori “per noia”: soprattutto donne e anziani

La moneta cade e poi è solo questione di fortuna: in città ci sono oltre mille “macchinette”, dai bar alle tabaccherie. Nel 2016 in fumo oltre 116 milioni. “Per gli anziani è un’alternativa alla noia, le donne sono più incuriosite e agguerrite”

È tutta questione di fortuna: il dito indice clicca in continuazione un tasto, tutto il resto lo fa la slot machine. Le vincite? Rare, il massimo è 100 euro: ma, se è “carica”, la macchinetta fa vincere anche più volte. Ma sono infinitamente superiori i casi di intere pensioni volatilizzate o, “bene” andando, di 2-300 euro persi nella speranza di rifarsi. Il mondo del gioco d’azzardo legale esiste anche a Cagliari: slot e videolottery, con le prime in nette maggioranza. Presenti in molti bar e tabaccherie, sollazzo-passatempo per anziani pensionati e per donne di mezza età con qualche ora libera. Casi di ludopatia? Sì, ci sono, ma meno rispetto ad altre città italiane.
“C’è la signora che spende 10 euro, il giovane che ne spende quindici, ma soprattutto gruppi di anziani che vedono nelle slot machine un’alternativa alla noia, e allora si quotano e scommettono un certo tot”, racconta Giovanni Demontis. Ha una tabaccheria storica in via Paoli, all’interno ci sono anche tre macchinette. Vorrebbe toglierle dalla sua tabaccheria, invece, Sergio Marci: “Possono restare accese solo dalle 9 alle 12 e dalle 18 alle 23, con i miei orari il guadagno praticamente non c’è. Non posso levarle perché dovrei pagare una penale di 4500 euro alla Sisal”. Al bar della stazione dei treni di piazza Matteotti sono cinque le slot machine: “Sono più le volte in cui si perde che quelle in cui si vince. Ci sono i giocatori fissi, quelli che vengono spesso, ma si tratta di persone che non hanno nulla da fare tutto il giorno”, racconta Ignazio Carta.


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