Slittano i tamponi in porti e aeroporti della Sardegna: Solinas attende dal governo l’elenco dei Paesi a rischio

Il consiglio dei ministri è previsto per giovedì, ma da più parti sollecitano che sia anticipato perché discuterà anche di green pass allargato e nuovi parametri per le fasce di colore. Non facile chiudere l’ordinanza che richiede un forte impiego di operatori sanitari viste le migliaia di turisti in arrivo ogni giorno

Servirà ancora tempo prima che il governatore Christian Solinas firmi l’ordinanza per ripristinare i tamponi sui passeggeri in arrivo nei porti e negli aeroporti della Sardegna. La regione ha infatti deciso di attendere fino alla riunione del consiglio dei ministri, che dovrebbe sfociare in un decreto, in cui verrà stilato l’elenco dei paesi a rischio, in modo da poterli inserire nell’ordinanza. Nel decreto, annunciato per giovedì ma da più parti sollecitato prima possibile, ci saranno anche le nuove indicazioni sui parametri per la collocazione nelle fasce di colori e le novità sul green pass, che ormai sembra improbabile possa essere richiesto per bar o ristoranti ma solo per grandi eventi.
Il ritardo dell’ordinanza è dovuto anche alla difficoltà di definirla nel miglior modo possibile. In Sardegna stanno arrivando decine di aerei e navi ogni giorno, con migliaia e migliaia di turisti e, soprattutto, molti più stranieri di quanto si prevedeva e si pensava al momento in cui l’ordinanza è stata annunciata la scorsa settimana, anticipata da Casteddu online. Sabato scorso era stato lo stesso governatore a confermare l’esistenza dell’ordinanza che però, con una situazione sempre più complicata, ha bisogno di ulteriori riflessioni per poter essere definita.