Sinnai, tensione e urla in Consiglio per la foto del lato b dell’assessore

L’immagine pubblicata e tolta dopo 3 giorni, sulla pagina Fb di Sinnai Libera, usata per scatenare il caos tra i consiglieri Loi e Lobina, quest’ultimo autore del post. Lo stesso assessore coinvolto, quello delle Politiche sociali, si dice “disgustato, questa non è sana politica ma l’ennesimo attacco misero e senza senso”


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Una foto pubblicata ad agosto sulla pagina Facebook del gruppo di opposizione di Sinnai Libera ha scatenato, oggi, una bagarre tra i banchi del Consiglio comunale. Lo scatto, che immortala l’assessore comunale delle Politiche sociali Massimo Leoni seduto tra la Giunta e con i pantaloni che non coprono tutto il suo lato b, ha portato a feroci polemiche tra il consigliere di maggioranza Roberto Loi e quello di minoranza Aldo Lobina, che è anche il gestore della pagina social dove è stata pubblicata l’immagine con, a corredo, una frase che sembra avere il retrogusto di uno sfottó: “Il significato delle parole e quello dei suoni”. La disputa tra i due, iniziata per chi dovesse ricoprire il ruolo di vicepresidente dell’Aula, solitamente affidato a un consigliere di opposizione ma, nel caso di Sinnai, ricoperto da un ex consigliere di minoranza, proprio Loi, è stata la fiammella che ha scatenato l’incendio.

 

“Ho rassicurato Lobina che presto avremo sciolto questo nodo politico, e gli ho ricordato anche di quella foto dell’assessore, decisamente offensiva, pubblicata sui social e levata solo dopo tre giorni. Mi ha risposto che stavo offendendo la sua onorabilità”. I due hanno alzato i toni, tanto che il vicepresidente vicario Walter Zucca ha chiesto e ottenuto la sospensione della seduta per cinque minuti, “per stemperare gli animi”. Dal canto suo Lobina, contattato da Casteddu Online, si difende: “Ogni consigliere è libero di esprimere pareri sugli altri politici, basta che non tocchino la sfera privata o mettano in crisi l’onorabilità. Quella foto era a corredo di un pezzo della nostra pagina, non era certo un’immagine hard. Da qui a stracciarsi le vesti ce ne passa, l’abbiamo tolta dopo tre giorni”.

 

 

Foto, ovviamente, non è andata giù all’assessore Leoni, che si è fatto immortalare con, tra le mani, una gigantografia del post incriminato: “Una mossa disgustosa, non è così che si fa una buona critica politica. Sono attacchi meschini, che ho voluto condannare anche pubblicamente. Sorprende, poi, che sia stata pubblicata proprio da Sinnai Libera, una pagina che si spaccia per essere divulgatrice di questioni sociali e culturali”.

 

 

 


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