Sinnai scende in campo per difendere il suo parroco: “Possa continuare a servire il nostro paese”

La parte fedele della comunità prende nettamente le distanze da un gruppo di “rivoltosi” che hanno “scomodato” monsignor Baturi, via mail, per mostrare le proprie perplessità riguardo l’operato di don Gabriele Biccai, guida spirituale e parroco di Santa Barbara


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Sinnai scende in campo per difendere il suo parroco: “Possa continuare a servire Sinnai, da Sacerdote, Frate, Educatore, Parroco, uomo di Dio per tutto il tempo in cui la Chiesa e Dio così vorranno”. La parte fedele della comunità prende nettamente le distanze da un gruppo di “rivoltosi” che hanno “scomodato” monsignor Baturi, via mail, per mostrare le proprie perplessità riguardo l’operato di don Gabriele Biccai, guida spirituale e parroco di Santa Barbara. Impegnato non solo a far messa dall’altare, don Gabriele è sempre presente sia tra i giovani che i più anziani e, in poco tempo, ha raccolto consensi e affetto non solo tra i fedeli bensì tra i cittadini che, pur non frequentando l’ambito ecclesiastico, hanno potuto apprezzare il buon cuore dell’uomo. E non hanno esitato a difendere a spada tratta l’uomo di Dio dopo la notizia diffusa sui social di una mail di “protesta” contro il parroco. “La  storia della nostra chiesa locale – comunica il gruppo politico Sinnai linera – è tutta una benedizione, se ci riferiamo ai sacerdoti incaricati di guidarla. Padre Gabriele è l’ultimo di una lunga serie”.

“Ti capita di vederlo  aprire la nostra chiesa, talvolta  lo vedi intento umilmente ai lavori di pulizia, lo vedi in mezzo ai ragazzi dell’oratorio, reso più bello e accogliente, lo vedi con gli anziani che lo adorano, lo senti predicare il Vangelo dell’amore di Dio per ciascuno di noi, ma soprattutto lo apprezzi  mentre si impegna a far fronte alle necessità dei bisognosi di pane o di conforto.

La mancata considerazione delle difficoltà in cui è immersa la chiesa cattolica nel mondo, l’ignoranza delle norme di diritto canonico  non hanno fatto vedere a qualcuno la condizione di privilegio che continuiamo ad avere noi a Santa Barbara. Non passerà molto tempo e ci dovremo accontentare di un unico parroco per Sinnai, Mara e  Settimo, come capita già da tempo in altre realtà”.

Anche “Gli amici di don Alberto”, il parroco scomparso tragicamente due anni fa in seguito a un incidente stradale causato, molto probabilmente, da un malore mentre si trovava alla guida della sua auto, e mai dimenticato, si schierano a favore di don Gabriele: “Invito Padre Gabriele a non  dare ascolto a questo sgradevole episodio e a proseguire con serenità la sua missione tra noi”.

Di recente gli scacchisti di Sinnai hanno trovato ospitalità presso l’oratorio e non mancano le visite da parte di don Gabriele “che tra i suoi tanti impegni, ha trovato modo e tempo per offrirci l’ospitalità per portare avanti, ancora una volta in Santa Barbara, l’insegnamento del nobil giuoco” spiega il cittadino Giulio Lobina. Il racconto di uno dei tanti episodi che lega il parroco alla comunità: “Don Gabriele è passato a trovarci anche ieri, quando è mancata la luce, durante le lezioni di scacchi. I ragazzi e le ragazze dell’oratorio ci hanno portato i ceri con i Santi impressi e con questa luce di candela sorridendo abbiamo continuato a giocare. Si è trattenuto un po’ e ha detto che sembravamo Cavalieri Templari e che Santa Teresa d’Avila era la nostra patrona e pure fondatrice delle Carmelitane Scalze”. Una serata semplice e spensierata vissuta con armonia: “Grazie, per esser stato anche ieri Luce nel buio. Possa, il tuo operato, illuminare molti cuori, ancora. In modo particolare quelli accecati dalla superficialità”.

 


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