Casteddu On line
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI
No Result
View All Result
Casteddu On line
No Result
View All Result
Iscriviti al canale
Home sardegna

Sindacati in piazza, l’avviso al Governo: “Subito il metano in Sardegna o sarà battaglia”

di Redazione Cagliari Online
25 Luglio 2019
in sardegna

Per le ultime notizie entra nel nostro canale Whatsapp

Regione, operai di Forestas sul piede di guerra: in arrivo scioperi e manifestazioni a Cagliari

“Subito il metano in Sardegna”. questa la richiesta dei sindacati al Governo. Dopo il confronto con la Giunta regionale i sindacati avevano deciso di confermare la mobilitazione di oggi – un presidio di lavoratori e delegati sindacali dell’industria davanti al Palazzo regionale di Via Trento – svoltasi proprio a sostegno della richiesta del tavolo Governo-Regione-sindacati che non veniva convocato, pur essendo stato ripetutamente annunciato, e che oggi è stato finalmente indetto per il prossimo 30 luglio al Mise: “Andremo a Roma con una delegazione di lavoratori – hanno detto i segretari generali Cgil, Cisl e Uil Michele Carrus, Gavino Manca e Francesca Ticca – annunciando che la mobilitazione non si fermerà sino a quando non si otterranno risposte definitive, con piani chiari e stabili e con previsioni temporali compatibili con la realizzazione degli investimenti necessari, a partire dalla conferma del programma e degli impegni per portare il metano in Sardegna”.

 Le posizioni dei sindacati sono state ribadite stamattina, quando una delegazione Cgil, Cisl e Uil ha incontrato l’assessora dell’Industria Anita Pili. Nel corso della riunione si è parlato dei contenuti della relazione tecnica “Scenari legati al phase out dal carbone, alla metanizzazione e al Pniec” predisposta dalla Regione, che verrà inviata al ministero. Secondo Cgil, Cisl e Uil il testo recepisce gran parte delle richieste avanzate in questi mesi da sindacati e lavoratori: il rispetto degli accordi sul metano, con dorsale e rigassificazione, è la scelta obbligata proprio per garantire il rinnovamento del sistema energetico, a vantaggio dei cittadini e delle imprese, in condizioni di sicurezza e stabilità, con l’obiettivo del rilancio del sistema produttivo, non solo per quanto riguarda l’industria metallurgica non ferrosa, ma anche per l’avvio di nuove iniziative produttive e manifatturiere in tutti i settori, ad iniziare dall’agro-industria, le quali, per svilupparsi e crescere, hanno necessità di energia termica e, nel complesso, di una rete efficiente e di costi competitivi.

 Altro punto cruciale per i sindacati è la contrarietà al piano alternativo proposto dal governo nazionale, ovvero il nuovo elettrodotto a Sud. Esso è non solo lontano nel tempo e inutilmente costoso – la data ipotizzata nello stesso PNIEC per la sua realizzazione è il 2031, per una spesa stimata in circa tre miliardi di euro! – poiché per funzionare come servirebbe esso presuppone, comunque, una nuova capacità di generazione a gas di almeno 400 MW (è infatti impensabile un accumulo energetico di tali dimensioni) e ulteriori compensatori per almeno 250 MVar; ma esso risulterebbe perfino dannoso per l’ulteriore sviluppo delle rinnovabili: chi, come e per chi avrebbe più interesse a produrre energia in Sardegna, se l’isola verrà così privata totalmente della sua autonomia energetica?

 In definitiva, il nuovo elettrodotto servirebbe solamente a giustificare la produzione aggiuntiva di energia elettrica da fonti convenzionali nelle nuove centrali riconvertite in continente, prodotta anche allo scopo di alimentare il nuovo cavo di collegamento per la Sardegna, in cui transiterebbe energia elettrica importata in un’isola che sarebbe però ancor più scarnificata di attività produttive e sempre più spopolata; e quindi si tratterebbe di elettricità destinata alla riesportazione attraverso gli altri due cavi esistenti a nord e a est, il Sacoi e il Sapei, ma compensando due volte il gestore della rete per il vettoriamento della stessa energia in transito. E questa ingegnosa trovata si accompagna, per di più, con la previsione di un carico degli oneri tariffari avulso dal sistema nazionale e fatto gravare sui soli utenti dei sistemi isolati, come prevede Arera, l’Autorità per l’energia e gas, in un parere posto in pubblica consultazione: cioè i sardi dovrebbero persino pagarsi da sé quest’opera – ma anche tutte le altre di “interesse regionale” – che in definitiva servirebbe solamente a interessi esterni all’isola! 

Per queste e tante altre ragioni il sindacato sostiene la necessità di confermare il Piano energetico e ambientale della Sardegna (Pears) già approvato e gli impegni già assunti dal Governo nazionale per la sua realizzazione – ad iniziare dal Patto per la Sardegna del 2016 – integrandoli così come già programmati per la Sardegna nel PNIEC in fase di approvazione definitiva (il Piano nazionale integrato energia e clima). Il sindacato apprezza che questa sia ancora oggi la posizione della nuova Giunta regionale, che sostiene e cui chiede che faccia valere le sue prerogative autonomistiche, la quale si pone sulla stessa linea già adottata in precedenza dalla Regione, con un consenso ampio delle parti sociali, delle forze politiche e, in parte, delle stesse associazioni ambientaliste.

 Tale Piano regionale e i suoi programmi attuativi, infatti, non solo segnano una positiva evoluzione dello scenario regionale verso la maggiore sostenibilità economica e ambientale e la riduzione quasi totale, a regime, delle emissioni climalteranti, accelerandone i processi in un’isola che ha già abbondantemente superato, e con largo anticipo, gli obiettivi assegnati di sviluppo delle FER (che già oggi rappresentano oltre il 50% della potenza installata in Sardegna), di riduzione della CO2 e di risparmio dei consumi energetici; ma soprattutto costituiscono la cornice di riferimento per gli importanti investimenti pubblici e privati già programmati, molti sanciti con specifici accordi anche a livello governativo, per la riconversione ecologia delle attuali centrali a carbone a servizio del sistema regionale, per il rinnovamento delle sue reti e la loro riorganizzazione distrettuale, per il rilancio e lo sviluppo industriale dell’Isola e per la sua complessiva riqualificazione verso la piena sostenibilità ambientale, investimenti che oggi sono lasciati in un limbo d’incertezza che espone la Sardegna e decine di migliaia di lavoratori a pesanti ripercussioni occupazionali che non possiamo e non vogliamo permetterci.

Tags: investimentimetano
Previous Post

Gabbiani sempre più aggressivi: ecco perché

Next Post

Caos movida a Cagliari, lettera choc: “Residenti esasperati, prima o poi qualcuno sparerà”

Articoli correlati

Incivili in azione, sulla scogliera di Capo Boi cumuli di rifiuti abbandonati

Incivili in azione, sulla scogliera di Capo Boi cumuli di rifiuti abbandonati

Il Tyrrhenian Link tiene in ostaggio i territori: incontro tra sindaci e Terna

Il Tyrrhenian Link tiene in ostaggio i territori: incontro tra sindaci e Terna

Dramma nelle spiagge sarde, 2 morti in poche ore: annegate una bimba a Tresnuraghes e una turista a Is Arenas

Tragedia a Is Arenas: 47enne muore annegato

Stop alla raccolta della plastica in piena stagione turistica: dopo l’emergenza blackout e acqua  arriva quella dei rifiuti

Crisi della plastica, la Conferenza delle Regioni unita sulle azioni urgenti: ventuno proposte al Ministero dell’Ambiente

Omicidio Cinzia Pinna, Ragnedda scrive dal carcere: “Costretto a reagire a un’aggressione per sopravvivere”

Omicidio Cinzia Pinna, Ragnedda scrive dal carcere: “Costretto a reagire a un’aggressione per sopravvivere”

Bultei, sequestrata una piantagione di Canapa sativa illegale

Bultei, sequestrata una piantagione di Canapa sativa illegale

Next Post
Caos movida a Cagliari, lettera choc: “Residenti esasperati, prima o poi qualcuno sparerà”

Caos movida a Cagliari, lettera choc: "Residenti esasperati, prima o poi qualcuno sparerà"

ULTIME NOTIZIE

25 anni dall’attentato alle Torri Gemelle, Trump: “Non dimenticheremo, per questo oggi combattiamo”

25 anni dall’attentato alle Torri Gemelle, Trump: “Non dimenticheremo, per questo oggi combattiamo”

Coronavirus, stop a Lotto e Superenalotto: sospese anche le giocate online

Superenalotto, centrato il 6 da 223 milioni di euro

Mattia Felici, operazione perfettamente riuscita: “Da oggi inizia la discesa, forza e coraggio”

Mattia Felici, operazione perfettamente riuscita: “Da oggi inizia la discesa, forza e coraggio”

Meteo Casteddu, caldo ancora forte su tutta la Sardegna: massime stabili a 30 gradi

Meteo Casteddu, weekend soleggiato ma temperature più basse su tutta l’Isola

Il piccolo Domenico morto a 2 anni dopo un trapianto cardiaco: “Un cuore artificiale lo avrebbe salvato”

Il piccolo Domenico morto a 2 anni dopo un trapianto cardiaco: “Un cuore artificiale lo avrebbe salvato”

Casteddu Online – P.I. IT03410570927 Testata registrata presso il tribunale di Cagliari n. 5/12

Hosting gestito da Monrif Net Srl
Via Mattei, 106, 40138 Bologna (BO)
P.Iva 12741650159

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

IMPOSTAZIONI PRIVACY
Copyright © 2026
RCAST.NET
No Result
View All Result
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI

Copyright © 2025