“Siamo tutti Julen”, ancora speranze per il piccolo caduto in un pozzo come Alfredino

Centinaia le persone accorse sul luogo delle ricerche: bambini, adulti, anziani tengono in mano striscioni e cartelli con scritto: “C’è speranza” e “Siamo tutti Julen”

“Siamo tutti Julen”, ancora speranze per il piccolo caduto in un pozzo come Alfredino. Gli aggiornamenti in diretta dal nostro giornale partner Quotidiano.net:”Resta accesa la speranza per il piccolo Julen, il bambino di 2 anni caduto nel pozzo di 107 metri a Malaga, in Spagna. Man mano che passano le ore, tuttavia, la situazione si fa sempre più drammatica. Tutto il mondo segue pietrificato la corsa contro il tempo per salvare il bimbo, intrappolato sotto terra ormai da cinque giorni. I soccorritori lavorano senza sosta giorno e notte, senza essere ancora riusciti a localizzarlo. “Salvarlo è una questione di giorni, non ore”, spiega il delegato delle Associazioni Ingegneri Juan Lopez Escobar. Al momento, l’obbiettivo non è stato raggiunto. E le ultime notizie, riportate dai media spagnoli, non sono affatto positive: “Il terreno è instabile” e “nei prossimi giorni è prevista pioggia”, comunicano i soccorritori. La ricerca dunque si complica. Una piccola luce la accende il presidente della Federazione andalusa di Speleologia: “Credo nel miracolo, ci sono casi simili in cui persone hanno resistito anche 10 giorni in quelle condizioni”, dice Josè Antonio Berrocal. Ieri sono stati trovati all’interno del pozzo i capelli di Julen, la conferma che il piccolo è “lì sotto”. Centinaia le persone accorse sul luogo delle ricerche: bambini, adulti, anziani tengono in mano striscioni e cartelli con scritto: “C’è speranza” e “Siamo tutti Julen”.



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